«A rischio progetti per 20 milioni»
di Giusy Ferreli
Il segretario Giacomo Pani punta l’indice sulla Provincia per i ritardi dell’iter per la realizzazione delle opere
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NUORO. Piano per il rilancio del Nuorese: da sogno a miraggio. È quanto rischia di accadere a causa dei ritardi che stanno caratterizzando l’iter per la progettazione e l'esecuzione di importante opere infrastrutturali e iniziative sul territorio.
A caldeggiare la convocazione immediata della cabina di regia da parte della Provincia di Nuoro, il segretario della Cgil Giacomo Pani. «Già in un’ altra occasione siamo intervenuti sul tema delle risorse del patto territoriale dell’Ogliastra “Percorsi di Lunga Vita”. Le problematiche che hanno inciso negativamente sul progetto ogliastrino – scrive Pani in una lettera inviata a Costantino Tidu, amministratore straordinario della Provincia – ci pare siano analoghe a quelle che stanno caratterizzando buona parte degli interventi rimessi ai Comuni, ed alla Regione, previsti nel più ampio Piano del Nuorese».
Anche qui Pani riscontra che, a fronte di azioni già programmate e definite, di risorse disponibili spendibili, l’iter sia ancora in alto mare. Tra gli altri progetti, a rischio ci sono l’intervento nel porto de La Caletta (3 milioni di euro) e il distretto del marmo (7,7milioni).
«Progetti – sottolinea il segretario generale di Cgil Nuoro-Ogliastra – capaci di dare impulso al sistema economico». Che dire poi della riqualificazione dell’ex artiglieria, per la quale sono disponibili interventi per 3,8 milioni di euro, del Campus universitario, due milioni, e del Centro didattico 5, 7 milioni a Nuoro?
«Ci sono poi quelli, altrettanto importanti su cultura, formazione, scuola, beni museali, archeologici ed ambientali, manifatturiero, promozione del territorio, non fosse altro perché, si fondavano su rivendicazioni ultraventennali, che li indicavano a ragione strategici per lo sviluppo del territorio». Per il sindacato, i l “Piano per il rilancio del Nuorese”, al pari di quello ogliastrino, è un opportunità cercata e fortemente voluta da tutti, e non può scontare ulteriori ritardi, pena l'aggravarsi di una situazione economica già drammatica.
Già qualche mese fa Pani aveva duramente contestato l’operato della Provincia, per quanto riguarda i ritardi dei lavori sulle strade. L’amministratore Tidu aveva rimarcato che l’ente non è competente sulle opere nelle Statali 125 e 389, mentre, in riferimento al settore dei lapidei, richiamato per il distretto del marmo, «La Provincia non è soggetto attuatore, né nell’ambito culturale né dell’agroalimentare. Per quanto di sua competenza, si sta invece lavorando con celerità pur nelle difficoltà del periodo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A caldeggiare la convocazione immediata della cabina di regia da parte della Provincia di Nuoro, il segretario della Cgil Giacomo Pani. «Già in un’ altra occasione siamo intervenuti sul tema delle risorse del patto territoriale dell’Ogliastra “Percorsi di Lunga Vita”. Le problematiche che hanno inciso negativamente sul progetto ogliastrino – scrive Pani in una lettera inviata a Costantino Tidu, amministratore straordinario della Provincia – ci pare siano analoghe a quelle che stanno caratterizzando buona parte degli interventi rimessi ai Comuni, ed alla Regione, previsti nel più ampio Piano del Nuorese».
Anche qui Pani riscontra che, a fronte di azioni già programmate e definite, di risorse disponibili spendibili, l’iter sia ancora in alto mare. Tra gli altri progetti, a rischio ci sono l’intervento nel porto de La Caletta (3 milioni di euro) e il distretto del marmo (7,7milioni).
«Progetti – sottolinea il segretario generale di Cgil Nuoro-Ogliastra – capaci di dare impulso al sistema economico». Che dire poi della riqualificazione dell’ex artiglieria, per la quale sono disponibili interventi per 3,8 milioni di euro, del Campus universitario, due milioni, e del Centro didattico 5, 7 milioni a Nuoro?
«Ci sono poi quelli, altrettanto importanti su cultura, formazione, scuola, beni museali, archeologici ed ambientali, manifatturiero, promozione del territorio, non fosse altro perché, si fondavano su rivendicazioni ultraventennali, che li indicavano a ragione strategici per lo sviluppo del territorio». Per il sindacato, i l “Piano per il rilancio del Nuorese”, al pari di quello ogliastrino, è un opportunità cercata e fortemente voluta da tutti, e non può scontare ulteriori ritardi, pena l'aggravarsi di una situazione economica già drammatica.
Già qualche mese fa Pani aveva duramente contestato l’operato della Provincia, per quanto riguarda i ritardi dei lavori sulle strade. L’amministratore Tidu aveva rimarcato che l’ente non è competente sulle opere nelle Statali 125 e 389, mentre, in riferimento al settore dei lapidei, richiamato per il distretto del marmo, «La Provincia non è soggetto attuatore, né nell’ambito culturale né dell’agroalimentare. Per quanto di sua competenza, si sta invece lavorando con celerità pur nelle difficoltà del periodo».
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