Aumentano i casi Covid, chiude il centro estivo

Macomer, il sindaco Succu dispone l’obbligo di mascherine anche all’aperto «Ci sono troppi ritardi nei tamponi, non si possono fermare nei weekend».  

MACOMER. Mascherina da indossare obbligatoriamente, 24 ore su 24, anche all'aperto fino al 10 settembre. L'ordinanza emessa il 31 agosto dal sindaco di Macomer Antonio Succu, lo stesso provvedimento è stato adottato dai Comuni di Birori, Bortigali e Silanus, è la diretta conseguenza dell'incremento del numero dei contagi in città. Al momento sarebbero 4 in tutto le persone risultate positive al coronavirus. E in via precauzionale, a Macomer, il centro estivo per i ragazzi è rimasto chiuso: è stata una scelta della responsabile «per preservare i bambini e le loro famiglie». «Il servizio di Igiene pubblica – afferma il sindaco Succu – si è mosso tempestivamente, appena ricevuta la comunicazione ufficiale dall'Ats, per ricostruire la rete dei contatti. Devo, purtroppo, riscontrare il grave e inammissibile ritardo nell'esecuzione dei tamponi ai soggetti che si trovano in quarantena preventiva. Sabato e domenica scorsi non sono stati effettuati. Lo stesso è accaduto nella mattinata di ieri. La sanità pubblica – tuona Succu, – non si può fermare, neppure nei week end, visto il momento delicato che stiamo vivendo. Chiedo con forza agli organi deputati a farlo che provvedano quanto prima a eseguire i test». A mio avviso – puntualizza Succu, – non solo in tutto il Marghine ma nell'intera provincia di Nuoro dovrebbe essere imposto l'uso della mascherina quando si esce di casa.». E a Macomer, dunque, il Centro estivo per ragazzi è rimasto chiuso. «Avremmo dovuto riaprire il 31 agosto – sottolinea la responsabile Tiziana Melis – Poi abbiamo preferito non farlo. Stiamo valutando l’ipotesi di riprendere il 4 settembre. La nostra struttura ospita più di 80 giovani, tra loro molti bambini sotto i 6 anni. È indispensabile preservare loro, i familiari e i nostri operatori». L'invito alla cautela e al rispetto delle prescrizioni anti Covid arriva anche dal sindaco di Silanus. «Nel mio paese, che conta duemila abitanti – sottolinea Gian Pietro Arca – sono stati registrati sei positivi al coronavirus. La situazione è sotto controllo nonostante ciò chiedo ai miei compaesani di essere giudiziosi, di indossare la sempre la mascherina, di evitare gli assembramenti e di mantenere le distanze». Anche il Comune di Silanus ha reso obbligatorie le mascherine all’aperto fino al 16 settembre. «Dobbiamo tutelare il Marghine – aggiunge il primo cittadino di Birori, Silvia Cadeddu – Come presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria dell’Assl di Nuoro ho suggerito che in tutti i 10 paesi dell'Unione sia emanata l'ordinanza che prevede l'uso obbligatorio della mascherina. Proposta che ho esteso a tutti gli amministratori locali della nostra provincia nonché ai presidenti dei Distretti sanitari».

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