Mesina latitante da due mesi: la caccia continua

La scelta della latitanza dopo la sentenza definitiva. Marchetti, ex magistrato Dda: la sua parabola è comunque alla fine

CAGLIARI. Sparito da due mesi, lo scorso 2 di luglio, alla notizia o poco prima della notizia che la Corte di Cassazione gli aveva respinto l'ultimo disperato ricorso contro la condanna a trent'anni per traffico di droga e altri reati. Da quel giorno di Graziano Mesina non si sa più nulla: l'hanno dato all'estero, persino in Tunisia. Ma la realtà è che le ricerche condotte dalle forze dell'ordine finora non hanno prodotto risultati: scomparso, ancora latitante come negli anni ruggenti del banditismo sardo, quando Mesina era una figura mitologica, una star del crimine.

Oggi ci si chiede dove può essere finito un quasi ottantenne con problemi di salute. Difficile immaginarlo alla macchia, più facile pensare a un rifugio preparato nel tempo, nella certezza che per lui le porte del carcere si sarebbero riaperte presto. Per Mario Marchetti, ex magistrato Dda la sua parabola è comunque ormai alla fine.

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