San Teodoro, la casa del jazz in Gallura
Il festival in piazza, stasera il concerto del Woodstore quintet con Roberto Rossi
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SAN TEODORO. È stato il San Teodoro jazz quintet con la cantante tempise Daniela Pes ad aprire, ieri sera nella cornice dei Giardini di Cala Brandinchi, la quinta edizione del San Teodoro jazz festival, una delle poche rassegna musicali di alto profilo in Sardegna che, pur stringendo i denti tra mille difficoltà, hanno resistito alle restrizioni insostenibili dell’emergenza Covid.
Il San Teodoro jazz festival, organizzato dall’omonima associazione culturale che si avvale della direzione artistica di Matteo Pastorino, clarinettista teodorino residente a Parigi, da oggi entra nel vivo con i tradizionali concerti in piazza Gallura alle 21. Stasera la ribalta sarà tutta per il Woodstore quintet affiancato dal trombonista Roberto Rossi. Venerdì il progetto Roundella di Francesca Corrias. Sabato il trio di Domenico Sanna con una sezione ritmica tutta americana: Greg Hutchinson alla batteria e Ameen Saleem al contrabbasso. Infine domenica sera, alle 18, per il concerto di chiusura si ritorna in spiaggia, ai Giardini di Cala Brandinchi con il progetto “CLAXXX” di Claudio Miotti.
Rispetto alla programmazione originaria, il festival rinvia alla prossima primavera i concerti di Mumucs, Svm, Paolo Corda & Jacopo Careddu quartet, Juri Altana quartet e la consueta jam session con ospiti a sorpresa, che inizialmente era prevista sabatoal “In Grano”.
Nato dall’idea del suo direttore artistico, Matteo Pastorino, patrocinato e supportato dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di San Teodoro, il festival nelle passate edizioni ha ospitato sul suo palcoscenico importanti artisti del panorama nazionale e internazionale, ritagliandosi uno spazio di tutto rispetto e anche un certo blasone sul fronte del jazz in Sardegna, pure ricco di festival ormai storici. Lungo l’elenco dei grandi musicisti che si sono esibiti a San Teodoro, dal batterista Roberto Gatto al bassista Dario Deidda, dal chitarrista Paolo Angeli al sassofonista Gavino Murgia, dal pianista statunitense Danny Grissett al contrabbassista Salvatore Maltana, tra gli altri. dal pianista e fisarmonicista Antonello Salis al tenor sassofonista statunitense Logan Richardson, talento emergente del nu-jazz oggi sotto contratto con la storica casa dioscografica Blue note records. (m.b.)
Il San Teodoro jazz festival, organizzato dall’omonima associazione culturale che si avvale della direzione artistica di Matteo Pastorino, clarinettista teodorino residente a Parigi, da oggi entra nel vivo con i tradizionali concerti in piazza Gallura alle 21. Stasera la ribalta sarà tutta per il Woodstore quintet affiancato dal trombonista Roberto Rossi. Venerdì il progetto Roundella di Francesca Corrias. Sabato il trio di Domenico Sanna con una sezione ritmica tutta americana: Greg Hutchinson alla batteria e Ameen Saleem al contrabbasso. Infine domenica sera, alle 18, per il concerto di chiusura si ritorna in spiaggia, ai Giardini di Cala Brandinchi con il progetto “CLAXXX” di Claudio Miotti.
Rispetto alla programmazione originaria, il festival rinvia alla prossima primavera i concerti di Mumucs, Svm, Paolo Corda & Jacopo Careddu quartet, Juri Altana quartet e la consueta jam session con ospiti a sorpresa, che inizialmente era prevista sabatoal “In Grano”.
Nato dall’idea del suo direttore artistico, Matteo Pastorino, patrocinato e supportato dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di San Teodoro, il festival nelle passate edizioni ha ospitato sul suo palcoscenico importanti artisti del panorama nazionale e internazionale, ritagliandosi uno spazio di tutto rispetto e anche un certo blasone sul fronte del jazz in Sardegna, pure ricco di festival ormai storici. Lungo l’elenco dei grandi musicisti che si sono esibiti a San Teodoro, dal batterista Roberto Gatto al bassista Dario Deidda, dal chitarrista Paolo Angeli al sassofonista Gavino Murgia, dal pianista statunitense Danny Grissett al contrabbassista Salvatore Maltana, tra gli altri. dal pianista e fisarmonicista Antonello Salis al tenor sassofonista statunitense Logan Richardson, talento emergente del nu-jazz oggi sotto contratto con la storica casa dioscografica Blue note records. (m.b.)
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