Nuoro, musei pronti al rilancio nel 2021

Distretto culturale al lavoro per dimenticare il 2020 e ripartire dai 320mila visitatori del 2019

NUORO. «Il 2020 sarà un anno da dimenticare, ma al 2021 dobbiamo arrivarci attrezzati al meglio per riprendere i fili del 2019 e crescere ancora». Agostino Cicalò, presidente del Distretto culturale del Nuorese, Atene della Sardegna, guarda sempre al lato positivo. Tanto da trasformare il fermo biologico dovuto al Covid in una occasione propizia per rimpolpare e anticipare i progetti in itinere così da arrivare bene equipaggiati alle soglie del prossimo anno. Da qui la decisione di lavorare sodo attorno alla fase esecutiva dei “Percorsi”, con segnaletica e cartellonistica (online e offline) studiata appositamente, con finanziamento della Fondazione di Sardegna, della Regione e dello stesso Distretto. L’altro progetto da portare avanti nell’immediato è quello del Co-working space per le imprese che aprirà i battenti in viale del Lavoro e che gode dei fondi del Piano di rilancio del Nuorese.

Il 2021, insomma, dovrà essere l’anno del rilancio. Magari ripartendo dai dati registrati nel 2019 dalla Rete dei musei: gli accessi alle 30 strutture aderenti al Distretto culturale del Nuorese sono stati 324.254. «Un risultato importante – sottolinea Cicalò – visto l’aumento complessivo degli ingressi dal 2017 (quando le strutture aderenti alla Rete dei musei erano 18) al 2019 (con 30 istituzioni culturali) del 41,6%». Nel commentare i dati registrati, i rappresentanti delle istituzioni museali hanno da un lato evidenziato, in alcuni casi, il calo di flussi turistici in Sardegna del 2019 rispetto all’anno precedente e, dall’altro, hanno messo in luce le opportunità derivate dalla realizzazione e promozione della Mappa turistica dei luoghi della cultura che concretizza la collaborazione tra le diverse realtà museali, offrendo un’importante proposta turistica per i visitatori. La Rete dei musei, infatti, è uno degli strumenti operativi del Distretto culturale del Nuorese Atene della Sardegna (nato nel 2012, per iniziativa della Camera di commercio di Nuoro e delle principali associazioni imprenditoriali del territorio). «In questi anni – va avanti il presidente Cicalò –, il report ha raccolto i dati delle varie istituzioni museali registrando inevitabilmente anche i lunghi periodi di chiusura di alcune strutture (alcuni tuttora non terminati come nel caso del Museo Ciusa e del Museo archeologico di Nuoro). Allo stesso tempo, si è potuto assistere anche al successo di importanti collaborazioni nate nella rete tra i vari musei, così come alla creazione di particolari iniziative che hanno messo in luce la vivacità del sistema museale». Fra le tante attività svolte dal Tavolo dei musei si conferma per il terzo anno di fila la realizzazione della Mappa turistica dei luoghi della cultura 2020. Dopo le 30mila copie realizzate e distribuite nel 2018, quest’anno, come nel 2019, il Distretto culturale con il contributo della Camera di commercio di Nuoro e della Fondazione di Sardegna si è impegnato a realizzare e distribuire in modo capillare in tutta la Sardegna, 50.000 mappe. «La Mappa – spiega Franca Rosa Contu, coordinatrice del Tavolo dei musei – ha dato valore e visibilità alle diverse realtà del nostro territorio dislocate in luoghi anche lontani tra loro e ha permesso agli operatori della cultura di lavorare insieme in modo efficace. Inoltre, la Mappa ha il merito di proporre al visitatore una ricca proposta culturale con tutte le informazioni necessarie grazie alla mappa geografica, ai riferimenti e contatti delle singole strutture e ai coupon che, attraverso lo strumento della scontistica, invitano ulteriormente alla visita dei musei».


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