Scuole e contagi, i sindaci chiedono sostegno

Lanusei, le richieste degli amministratori all’Assl durante la conferenza socio-sanitaria

LANUSEI. La riapertura delle scuole è alle porte, l’autunno pure e il timore di una recrudescenza del Covid 19 si fa palpabile tra i sindaci ogliastrini che si affidano ad uno scaramantico «che Dio ce la mandi buona». I dubbi che accompagnano il rientro in classe sono tanti e l’allentamento estivo dell’attenzione, che anche in Ogliastra ha consentito il ritorno del virus, non induce all’ottimismo. Ieri l’Assl ogliastrina non ha saputo fornire l numero esatto dei tamponi eseguiti dall’affacciarsi della pandemia ad oggi. L’unico dato certo emerso nel corso della conferenza sociosanitaria convocata in mattinata a Lanusei è quello riferito ai tamponi eseguiti dall’Usca : 600 eseguiti dal 4 maggio a oggi. Impossibile quindi capire, a fronte di un dato statistico che ieri è mancato all’analisi dei primi cittadini, quale sia stata la reale circolazione del virus nel territorio. All’assemblea convocata dal presidente dell’organismo e sindaco di Lanusei Davide Burchi non sono mancati gli spunti di riflessione. Dalle modalità di esecuzione dello screening sierologico sul personale scolastico alla capacità di far fronte all’eventuale diffondersi della malattia. Carlo Lai, sindaco di Jerzu, ha chiesto se esiste la possibilità di screening sierologico a tappeto, sulla scorta dell’iniziativa del Comune di Budoni, su insegnanti e ragazzi. “No” è stata la risposta di Ugo Stochino, responsabile di Igiene pubblica. Qualche perplessità c’è stata quando si è saputo dell’invio di una equipe ogliastrina al Billionaire per eseguire i tamponi nel focolaio gallurese, a fronte dei ritardi che hanno caratterizzato gli esiti delle analisi eseguite sul territorio. «I tamponi – ha detto il dottor Stochino - ora si fanno a Cagliari, Nuoro è in affanno ma a breve riprenderà ad analizzarli». Non sono mancati i momenti di tensione imputabili alla mancanza di comunicazione tra Assl e il sindaco di Girasole Gianluca Congiu che ha saputo dagli insegnanti della volontà di allestire un laboratorio per lo screening. Ampio spazio è stato dedicato anche agli altri due punti all’ordine del giorno: lo stato della sanità ogliastrina e la riforma Ats. Per Luigi Ferrai, della direzione ospedaliera, il Nostra signora della Mercede viaggia a pieno ritmo. «Ad agosto abbiamo fatto 100 interventi chirurgici». Il servizio Tac, tuttavia continua a funzionare solo per le urgenze. A illustrare la riforma Ats voluta dalla giunta Solinas il direttore amministrativo Attilio Murru che ha spento i facili entusiasmi degli amministratori locali. «Riavremo la nostra azienda, con governance autonoma» ha detto Burchi. Siamo alla vigilia nascita delle nuove aziende ha risposto Murru - ma non sono così convinto che nell’immediato sarà più facile reclutare il personale: i medici non vogliono venire in Ogliastra».

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