tribunale
Tentata prostituzione minorile un uomo di 60 anni a processo
NUORO. Avrebbe tentato di abbordare un ragazzo, all’epoca dei fatti minorenne, per poi proporgli di compiere atti sessuali dietro il pagamento di denaro. Un sessantenne di un paese del Nuorese, con...
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NUORO. Avrebbe tentato di abbordare un ragazzo, all’epoca dei fatti minorenne, per poi proporgli di compiere atti sessuali dietro il pagamento di denaro. Un sessantenne di un paese del Nuorese, con precedenti specifici, è finito a processo con l’accusa di tentata prostituzione minorile. L’indagine, inizialmente coordinata dalla Dda Cagliari è poi approdata alla procura di Nuoro. L’imputato, difeso dall’avvocato Emilia Fois, ieri non era presente in all’udienza che si tenuta a porte chiuse, davanti al collegio presieduto da Giorgio Cannas. I fatti che gli vengono contestati, sarebbero accaduti in due momenti diversi: uno nel giugno 2014 e l’altro tra l’ottobre 2014 e il mese di luglio 2015, con minori di due paesi dell’hinterland. Secondo il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, in un caso l’imputato avrebbe tentato di indurre un minore, all’epoca dei fatti quattordicenne, a compiere atti sessuali in cambio di una somma di 30 euro e di un telefonino cellulare. Non sarebbe riuscito nell’intento per cause indipendenti dalla propria volontà, perché la persona offesa si sarebbe rifiutata. In un secondo caso, invece, secondo l’accusa, avrebbe compiuto atti sessuali con un minore di sedici anni, in cambio di una somma di denaro e di altri doni: sigarette e ricariche telefoniche. Ieri in aula due ufficiali di polizia giudiziaria che avevano sentito a sommarie informazioni le parti offese e altre persone che potevano essere informate sui fatti. Sul contenuto delle conversazioni, però, non hanno potuto riferire nulla. Rispondendo, invece, ad alcune domande della difesa sul materiale sequestrato all’imputato, hanno detto che nel pc, nei dvd e nella Xbox fatti analizzare, sono state trovate tracce audio, musica e qualche gioco.
La prossima udienza, fissata per il 12 novembre, vedrà in aula le persone offese (che non si sono costituite parte civile) e tre assistenti sociali che avevano avuto modo di entrare in contratto con i minori. (k.s.)
La prossima udienza, fissata per il 12 novembre, vedrà in aula le persone offese (che non si sono costituite parte civile) e tre assistenti sociali che avevano avuto modo di entrare in contratto con i minori. (k.s.)
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