La Nuova Sardegna

Nuoro

I dipendenti sottoposti al tampone “drive in”

di Paolo Merlini
I dipendenti sottoposti al tampone “drive in”

Una ventina di lavoratori ha effettuato il test in auto nel parco dello Zonchello L’esito si conoscerà solo domani, il laboratorio resta chiuso per precauzione

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NUORO. Tampone cosiddetto drive in ieri pomeriggio nel parco dell’ospedale Zonchello per i dipendenti dell’istituto zooprofilattico cittadino, dove venerdì un lavoratore che aveva manifestato i sintomi del Covid è risultato positivo all’esame del tampone faringeo. I dipendenti, circa una ventina, hanno raggiunto il secondo ospedale cittadino ciascuno a bordo della propria auto, e si sono messi ordinatamente in fila, in prossimità della chiesetta dell’ex sanatorio, in attesa del proprio turno per il prelievo. L’operazione ha richiesto alcune ore e con tutta probabilità solo domani si conoscerà l’esito dell’esame per tutti coloro entrati in contatto negli ultimi giorni con la persona risultata positiva al Covid, che attualmente si trova nella sua abitazione in un paese del circondario. Le sue condizioni sarebbero buone. Ma a casa, dopo la notizia della positività del loro collega, sono rimasti anche gli altri dipendenti dell’istituto, che resteranno in isolamento sino all’esito dell’esame, insieme con i propri familiari. I lavoratori sono perlopiù nuoresi ma alcuni sono residenti nei paesi del circondario.

Resta chiuso intanto sino a tempo indeterminato l’istituto zooprofilattico cittadino, dove ogni giorno vengono effettuati centinaia di test di salubrità di alimenti in particolare di origine animale provenienti dai numerosi allevamenti del territorio. La sede di via Fratelli Kennedy viene sanificata accuratamente, ma al momento ogni attività di diagnostica e di ricerca è stata dirottata verso gli altri istituti zooprofilattici dell’isola. Secondo alcune testimonianze, in questi mesi di pandemia i lavoratori dell’istituto nuorese hanno lavorato sempre utilizzando mascherine e le dovute precauzioni sanitarie antiCovid, ma appare evidente che in un modo o nell’altro tutti sono entrati in contatto tra loro, e dunque anche con la persona risultata contagiata. Quest’ultima negli ultimi giorni avrebbe accusato forti mal di testa, sino alla febbre alta che si è manifestata mercoledì. A quel punto ha avvisato il proprio medico di base che ha disposto il tampone. Una volta che si è appreso l’esito positivo, appunto nella tarda mattinata di venerdì, è scattata la procedura generalmente adottata in questi casi, e cioè la quarantena per i colleghi (che il dipendente aveva responsabilmente già avvisato, prima e dopo l’esito del tampone) e i loro familiari in attesa dell’esito del test al quale sono stati sottoposti ieri pomeriggio. Esito che si conoscerà soltanto nelle prossime ore, con tutta probabilità nella giornata di domani. A quanto risulta nessuno dei lavoratori avrebbe manifestato i sintomi tipici del Covid, ma è evidente che l’attesa del responso sta influendo sulla vita quotidiana di numerose famiglie.

Quello dell’istituto zooprofilattico è il primo caso di Covid che viene segnalato in un ufficio pubblico cittadino, almeno ufficialmente. La procedura del tampone drive in invece era già stata eseguita e aveva riguardato personale sanitario. Secondo i dati della Assl, a Nuoro da fine luglio a oggi sono state riscontrate 32 persone positive al Covid-19. Attualmente se ne contano 28 (tutte assistite a domicilio), mentre 4 sono negativizzate. Per quanto riguarda i pazienti Covid ricoverati all’ospedale San Francesco, sono in tutto 17, di cui 4 residenti in provincia di Nuoro e 13 in altre province.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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