Macomer, il sindaco striglia i giovani: «Siate responsabili»

Succu dopo il caso di un ragazzo sfuggito ai controlli Covid «Non è possibile che ancora si sottovaluti il problema»

MACOMER. Era sfuggito ai controlli effettuati dall’ufficio di Igiene pubblica della Assl di Nuoro e, in barba al protocollo sanitario da seguire qualora si sia entrati in contatto diretto o indiretto con un soggetto positivo al Covid, ha continuato a uscire di casa e a frequentare amici e conoscenti. Il ragazzino di Macomer, è stato fermato ieri sera grazie a un lungo lavoro di intelligence. Dopo aver ricostruito i suoi spostamenti, ora si trova in quarantena obbligatoria. «Comportamenti di questo genere non possono essere tollerati. Nella maniera più assoluta – ha tuonato il sindaco Antonio Succu –. È inconcepibile che, nonostante gli appelli quotidiani alla responsabilità civile, ci siano ancora individui che sottovalutano la gravità della situazione. Alla luce di questo episodio, voglio fare l’ennesimo richiamo alla cittadinanza, in particolare ai giovani e ai loro familiari. Il coronavirus sta circolando e si sta diffondendo in modo preoccupante nel nostro territorio. Come fatto a Macomer e a Borore, in queste ore si sta ricostruendo la rete dei contatti anche nel Montiferru. A Scano Montiferro, per la precisione. Guai a sottovalutare il pericolo. Chiedo ai ragazzi e alle ragazze che ancora non lo abbiano fatto, di autoisolarsi nella propria abitazione e di allertare gli organi competenti, qualora siano venuti a contatto con un positivo. Lo stesso discorso è valido nel caso in cui si abbiamo dei sintomi riconducibili al Covid. I sanitari sapranno fornire adeguate indicazioni. L’omertà – rimarca Succu – è alleata della pandemia. Serve solo a mettere a rischio la popolazione. Per favore, impegnamoci tutti per il bene comune».

Intanto sono ore di attesa anche per Angela Maria Del Rio. Il medico di famiglia di Borore, in isolamento nella sua abitazione del Guilcer, sta aspettando l’esito del tampone effettuato venerdì. «Il risultato potrebbe arrivare in serata o al più tardi domattina. Spero che tutto vada per il meglio. La preoccupazione maggiore – ammette – è rivolta alla cura dei miei pazienti. L’ambulatorio è chiuso da tre giorni, mi auguro di poter riprendere la mia attività il prima possibile». Nel piccolo centro del Marghine, al momento, c’è un positivo e 13 soggetti in quarantena obbligatoria. «I tamponi da processare – sottolinea la sindaca Bastiana Carboni – sono numerosissimi. Molte le persone che, anche in modo spontaneo, si sono sottoposte al test. Ecco perché non si può avere un responso quasi immediato». La preoccupazione dei sindaci è poi rivolta all’apertura delle scuole. «Tutto è pronto per accogliere gli alunni in sicurezza – precisa Succu –. Bisognerà, però, tenere conto della curva dei contagi da qui al 22 settembre. Ogni decisione verrà presa in accordo con la Assl e i dirigenti. Se fosse necessario pure con la prefettura».

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