«L’arte è la mia vita, la mia strada di sempre»

Da Nuoro a Posada: Patrizia Floris racconta la sua passione per la pittura, i murales e la scultura

POSADA. L’arte è la sua vita e da dieci anni il suo esclusivo lavoro. Patrizia Floris, nuorese ma da tempo residente a Posada, ha deciso così di farsi trascinare da quella sua passione che ha sempre coltivato fin da bambina, abbandonando i suoi precedenti impieghi. Ceramiche, sculture, incisioni su vetro e metallo, pitture a olio, murales e nuovi progetti sono al centro della sua instancabile attività all’insegna della tradizione e della contaminazione. Cinquant’anni compiuti a marzo, in pieno lockdown, Patrizia fa un bilancio della sua vita artistica e punta a nuove proposte. «La mia casa – spiega – è un cantiere aperto e non rinuncio a sperimentare nuove soluzioni».

Pur avendo sempre alternato le diverse produzioni, l’artista nuorese è da pochi anni che si dedica maggiormente alla lavorazione delle ceramiche. Con una tecnica del tutto particolare e che nasce in estremo oriente. «Parto dalla tecnica raku con terra refrattaria, due cotture e affumicatura con segatura e carta di giornale per dare una particolare colorazione agli smalti». L’obiettivo di Floris è quello di unire gli elementi della tradizione sarda con questa tecnica di costruzione e cottura di origine giapponese. Altro elemento delle creazioni dell’artista è la volontà di costruire pezzi unici. «È più difficile ma non mi interessa produrre in serie. Non farò mai un piatto simile all’altro, del resto sono ceramiche d’arredamento e non servizi».

La pittura ad olio è stata invece la sua prima passione. «Ho sempre amato i colori vivi che ben si sposano con il mio carattere. Forse è anche per questo che non ho mai usato gli acquerelli. Troppo tenui». Qui Patrizia di sperimentare non se la sente.

«Lascio questa forma d’arte nella sua purezza. In questo tipo di pittura non mi piace spaziare fra i vari tipi di tecniche. Alle tele e all’olio non aggiungo altri elementi». La pittura di Patrizia è anche muraria. «Ho fatto diversi murales a Siniscola, a Irgoli. A Posada è più difficile, è un borgo con delle caratteristiche particolari nel quale vigono determinate misure di tutela». Nelle sue realizzazioni su parete prevalgono le scene di vita quotidiana: «Ai paesaggi preferisco il figurativo e i soggetti raffigurati nel loro vissuto, nelle loro attività». Floris vanta diverse esposizioni delle sue realizzazioni artistiche: a Posada, a Budoni, a Siniscola e a “Mastros in Nùgoro”, lo scorso anno. Nel suo cantiere ci sono nuove idee, come la lavorazione delle resine, le sculture del granito. Con le ceramiche ha realizzato sculture di personaggi illustri quali Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Emilio Lussu. Anche pezzi del periodo nuragico, rivisitati. «Una ceramista? Preferisco definirmi un’autodidatta. Il mio lavoro non è facile e nel territorio ci sono diversi artisti che lavorano da tempo. Ma è la passione che muove tutto. Ho deciso di percorrere questa strada e di dedicarmi totalmente alla passione per l’arte. E questo continuerò a fare».

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