Ancora miasmi e scarichi sospetti in pieno centro a Bosa
BOSA. Sversamenti sul Temo dal canale di via Gioberti e miasmi dalle griglie del canale tombato di via Lamarmora, questioni ancora aperte. Formalmente sarebbe uno sbocco per le acque bianche,...
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BOSA. Sversamenti sul Temo dal canale di via Gioberti e miasmi dalle griglie del canale tombato di via Lamarmora, questioni ancora aperte. Formalmente sarebbe uno sbocco per le acque bianche, raccolte nella zona tra centro città e Lungotemo, il pertugio che si affaccia sul fiume di fronte a via Gioberti. Dove continua il “giallo” degli sversamenti di liquido, che rende torbida l’acqua del Temo formando una grande chiazza, rilasciando nell’aria miasmi maleodoranti che fanno letteralmente scappare gli avventori di tavolini e bar di una concessione turistica. Problema intuitivamente non legato alle bizze di Giove Pluvio, a considerare che si è presentato anche in periodi di assenza di piogge, segnalano gli abitanti .
«Perché e fino a quando questo accadrà, causando un notevole danno al mio locale?» sono le domande che si pone da diversi anni il titolare del bar “Le Colonne” Salvatore Campus. Che la mattina del 3 ottobre ha registrato, dopo gli episodi del 26 e 29 luglio, del 6 e poi 11 agosto in alta stagione, e del 21 settembre, l’ennesima comparsa di liquido dall’odore non proprio piacevole. Il tutto documentato con video postati via social e consegnati alla Guardia Costiera, che si sta occupando della questione su disposizione della Procura. Ma se nel tratto finale di via Gioberti più o meno metaforicamente si piange, nella più vicina parallela di via Lamarmora di certo neanche si sorride, a considerare le odorifere questioni ancora da risolvere. La scorsa estate ed in questo avvio d’autunno infatti, in particolare di fronte a piazza Monumento dove si affacciano diversi esercizi commerciali e di servizi, gli odori provenienti dai tombini con grata sparsi sulla carreggiata hanno ri-ammorbato l’aria e riacceso qualche polemica. Nel 2019 infatti sulle griglie vennero sistemati dal comune una sorta di teli antipuzza. Questo “l’esperimento,” a cui però non si è dato seguito, che permetteva quantomeno l’attenuarsi delle esalazioni odorose. (al.fa.)
«Perché e fino a quando questo accadrà, causando un notevole danno al mio locale?» sono le domande che si pone da diversi anni il titolare del bar “Le Colonne” Salvatore Campus. Che la mattina del 3 ottobre ha registrato, dopo gli episodi del 26 e 29 luglio, del 6 e poi 11 agosto in alta stagione, e del 21 settembre, l’ennesima comparsa di liquido dall’odore non proprio piacevole. Il tutto documentato con video postati via social e consegnati alla Guardia Costiera, che si sta occupando della questione su disposizione della Procura. Ma se nel tratto finale di via Gioberti più o meno metaforicamente si piange, nella più vicina parallela di via Lamarmora di certo neanche si sorride, a considerare le odorifere questioni ancora da risolvere. La scorsa estate ed in questo avvio d’autunno infatti, in particolare di fronte a piazza Monumento dove si affacciano diversi esercizi commerciali e di servizi, gli odori provenienti dai tombini con grata sparsi sulla carreggiata hanno ri-ammorbato l’aria e riacceso qualche polemica. Nel 2019 infatti sulle griglie vennero sistemati dal comune una sorta di teli antipuzza. Questo “l’esperimento,” a cui però non si è dato seguito, che permetteva quantomeno l’attenuarsi delle esalazioni odorose. (al.fa.)
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