Arbatax sogna con il mega yacht

Nello scalo pronto un cantiere per alcuni interventi nel lussuoso “Crescent” di uno sceicco arabo

ARBATAX. Il porto e la zona industriale di Tortolì-Arbatax, da ieri guardano con rinnovata fiducia al settore della nautica, anche in relazione al rimessaggio e al refitting. Dalle 8.15 di ieri mattina, nella banchina di riva è ormeggiato il lussuoso mega yacht “Crescent”, lungo 135,5 metri e largo 21, del valore di 600 milioni di euro. Si tratta di una nave yacht costruita nel 2018 che naviga sotto bandiera della Cayman Islands. Si dice che il suo misterioso proprietario sia uno sceicco arabo. Nella specialissima classifica degli yacht più grandi e lussuosi a livello mondiale, si trova in quindicesima posizione. L’equipaggio è composto da 55 membri. Sosterà nella banchina per circa un mese e mezzo perché dovranno essere effettuati dei lavori da imprese internazionali specializzate. Dal Comune di Tortolì ricordano che ad avere “lavorato” per fare in modo che questi lavori sul “Crescent” si potessero effettuare in loco, è stata la Compagnia portuale Arbatax, con i nuovi consulenti e lo storico presidente Michele Fara, oltre al comandante del porto e dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, il tenente di vascello Francesco Maria Frasconi.

«Questa, per il nostro porto, per la cittadina e per tutto il territorio – dice il sindaco Massimo Cannas – è una grande occasione da sfruttare, sotto vari profili. Rappresenta la possibilità di ottenere una grande pubblicità, totalmente gratuita, fra i proprietari di questi mega yacht oltremodo lussuosi. Sperando ne possano arrivare anche altri per effettuare il rimessaggio e altri interventi. Abbiamo la possibilità di mettere in mostra le nostre grandi ricchezze ambientali, della tradizione e dell’enogastronomiche, considerato che i 57 membri dell’equipaggio gireranno, acquisteranno nei nostri negozi». Il primo cittadino sottolinea che il settore della nautica, compresa quella da diporto, con tutti i suo vari segmenti – costruzioni, rimessaggio, refitting – è uno dei punti rilevanti del piano strategico, con i due strumenti di pianificazione già approvati da anni, come il Masterplan e il Metadistretto della nautica. Fra l’altro, nel contesto della programmazione territoriale, durante la giunta regionale Pigliaru, nel “Progetto Ogliastra percorsi di lunga vita” (che ha una dotazione di fondi regionali pari a 59 milioni di euro) è previsto l’acquisto di un nuovo travel lift da 800 tonnellate. Che andrebbe ad aggiungersi ai due da 60 e da 200 tonnellate, già operanti da tanti anni nella zona della darsena cantieristica del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. Due anni e mezzo fa, secondo i dati che vennero forniti da Confindustria Sardegna centrale, nell’area di Tortolì-Arbatax c’erano circa 300 addetti e una trentina di aziende, alcune dedite ad attività di progettazione e produzione di stampate e scafi di piccole, medie e grandi dimensioni, allestimenti, refitting, elettronica di bordo e manutenzioni varie, altre attive nel settore dei servizi e dell’assistenza al diportista. L’obiettivo è sempre quello di allargare l’offerta e potenziare le attività di rimessaggio, refitting, cantieristica e servizi al diportista, soprattutto per le grosse imbarcazioni dai 30 a 60 metri. E ora, con l’attivo del “Crescent”, anche di maggiori dimensioni.

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