La Nuova Sardegna

Nuoro

Il capoluogo di domani visto da 7 angolazioni

di Simonetta Selloni
Il capoluogo di domani visto da 7 angolazioni

I candidati alla carica di sindaco di Nuoro spiegano i programmi di governo Oggi con il Monte Ortobene al via il resoconto sulle loro proposte per la città

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NUORO. E nessuno dica che la città del Nobel manchi di vivacità politica. Sette candidati alla carica di sindaco, compreso il primo cittadino uscente Andrea Soddu, 23 liste, quattrocento aspiranti consiglieri comunali nell’unico capoluogo di provincia che si prepara alle consultazioni del 25 e 26 ottobre. Nuoro va a votare immersa nell’era Covid, 35.763 abitanti secondo l’ultimo censimento che testimonia di un calo demografico di quasi 2mila residenti, età media della popolazione 45 anni, un tasso di disoccupazione attorno al 13 per cento (dati Agenzia sarda per le politiche del lavoro).

Sette candidati che si contenderanno la guida di una città ancora incapace di spezzare il duopolio nord-sud, compressa tra Sassari e Cagliari. Dove si registra un progressivo arretramento dello Stato e dei servizi ai cittadini, tra contrazione e conseguente perdita di massa critica nel panorama politico isolano. Sul tavolo ci sono i temi della sanità, della migrazione culturale dei giovani nonostante la presenza dell’offerta universitaria, del rapporto tra un centro storico da ridisegnare e riconnettere alle periferie; le risposte da offrire alle fasce deboli della popolazione, rese ancora più fragili dall’emergenza epidemica; il turismo che stenta a decollare, l’ambiente da valorizzare con l’immenso patrimonio costituito dal monte Ortobene.

Temi sottoposti all’attenzione dei sette candidati dalla Nuova Sardegna, e di cui daremo conto cominciando con il Monte Ortobene e con le proposte per la sua valorizzazione. Di seguito e secondo l’ordine scaturito dal sorteggio per il posizionamento nella scheda elettorale, i candidati a sindaco e le liste che li sostengono.

Lisetta Bidoni. Insegnante, ex sindacalista della Cgil e presidente regionale dell’Unicef, è l’unica donna candidata. Ha 68 anni, attorno al suo Progetto Nuoro 20.25 ha convogliato tre liste: Progetto per Nuoro, Futuro e trasparenza, Nuoro a sinistra. Con lei alcuni ex della giunta Soddu, molti esponenti della «società civile e delusi dalla politica tradizionale. «Mettiamo al centro i diritti delle persone: istruzione, salute e lavoro. Vogliamo dare futuro e prospettive».

Ciriaco Offeddu. Ingegnere, manager con una lunga esperienza all’estero, scrittore, 71 anni. Tornato a Nuoro , è uno dei 20 residenti del Monte Ortobene. La sua Rivoluzione civica ha il sostegno di tre liste: Civitas futura, Oltre e Per Offeddu sindaco. Si chiama fuori dagli schemi partitici (ma nelle liste ci sono anche ex assessori della giunta Bianchi), intende «rivitalizzare una città che negli ultimi anni è morta e che potrebbe riprendersi a partire da un turismo qualificato».

Francesco Guccini. Laureato in Leggi, imprenditore (nell’area di Pratosardo), titolare di un’azienda agricola, Guccini ha un passato da assessore (Attività produttive, giunta Bianchi), Guccini ha 46 anni. Dalla sua ha tre liste: Città in azione, Nuoro noi e Liberu. Una quarta lista è stata esclusa (il ricorso è pendente). «Vogliamo riprendere il dialogo con la città, partendo dai comitati di quartiere, intervenire su Pratosardo, e valorizzare il verde pubblico della città».

Carlo Prevosto. È il candidato ufficiale del Partito democratico. 56 anni, dirigente d’azienda, ha vinto le primarie del centrosinistra. A sostenerlo ci sono quattro liste, di cui due espressioni formali del partito: Pd e Giovani democratici, quindi Città in azione e Fare comunità. Sottolinea che, nonostante la sua sia una candidatura espressione del partito, «non abbiamo big, schieriamo tantissimi giovani e soprattutto under 30». Tra le priorità indicate, il riordino della struttura dirigenziale del Comune.

Andrea Soddu. È il sindaco uscente. Avvocato, 46 anni, nel 2015 sbaragliò gli avversari ponendosi a capo di una coalizione civica in netta rottura con il centrosinistra. Nel suo mandato amministrativo ha perso molte pezzi della sua formazione, e alle ultime europee è stato schierato dal Pd, mancando per un soffio le elezioni. Il suo esecutivo è confermato in blocco nelle quattro liste che lo sostengono: Andrea Soddu sindaco, Italia in comune, Ripensiamo Nuoro, Un’altra Sardegna-Un’altra Nuoro.

Pietro Sanna. Architetto, 53 anni, precedenti esperienze amministrative, è il candidato del centrodestra: ha messo insieme la riproposizione della coalizione al governo della Regione. Schiera cinque liste: Lega, Forza Italia, PSd’Az, Fratelli d’Italia, Pro Nugoro-Forza Italia e Udc, Riformatori e Sardegna 2020. Nel suo programma di governo c’è l’emergenza lavoro ma anche un nuovo concetto di centro storico come «contenitore di saperi, arti e mestieri da valorizzare anche in chiave turistica, la questione di Pratosardo e delle periferie».

Alessandro Murgia. Medico ematologo, 63 anni, già in Consiglio (consiliatura Bianchi), è il candidato del Movimento 5 Stelle. Ha una sola lista che lo sostiene, si mette a disposizione della città con l’apertura «nei confronti di chi voglia davvero lavorare per renderla un luogo dove progettare il futuro». Fautore di una democrazia partecipata le sue attenzioni sono particolarmente rivolte verso il mondo dei giovani, ed è convinto che l’istruzione e la cultura siano determinanti per migliorare il volto della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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