Oliena “Città dell’Olio” pronta alla raccolta 2020
di Nino Muggianu
Il sindaco Congiu: «L’annata non è certo delle migliori ma la qualità è buona» In paese una delegazione del ministero per delimitare l’Area storica olivicola
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OLIENA. In anticipo sui tempi, Oliena si prepara alla raccolta delle olive. «L’annata non è delle migliori, in alcune zone c’è una buona produzione, in altre siamo al di sotto dei livelli ottimali – commenta il sindaco Bastiano Congiu esperto in materia –. L’andamento è quello di questi ultimi anni dove non c’è stata una buona stagione della raccolta. Le quantità in generale sono calate anche se la qualità è sempre ottima. Le olive, dopo un’estate molto siccitosa che sembrava dovesse compromettere tutto il raccolto, si sono salvate grazie alle ultime piogge. I frantoi apriranno poco prima di fine mese poiché la raccolta si farà un po’ in anticipo rispetto al solito».
Quanto al fronte strade e viabilità, il primo cittadino spiega che gli interventi per migliorarla non si sono ancora conclusi. «Le strade principali – spiega, infatti, il sindaco – le abbiamo fatte. Sono già diversi gli interventi e ancora stiamo continuando con quest’opera di sistemazione, messa in sicurezza e ripristino della strade comunali. Anche se non è stato possibile fare tutto. Ci sono ancora strade dove dobbiamo ancora intervenire. Speriamo di riuscire a renderle fruibili al più presto. Però, direi che non dovrebbero esserci grossi problemi per i proprietari degli uliveti per raggiungere i loro terreni. Stiamo parlando di strade che subiscono le intemperie dell’acqua e i segni sono ancora evidenti. Rifare tutta la rete stradale dell’agro è difficile anche perché credo che abbiamo uno sviluppo di oltre trecento chilometri e non è poco. Questo perché oltre alle strade comunali ci sono tutte le strade vicinali e consortile che sono nate da cessione di parte dei terreni dei proprietari. Su queste ultime, non essendo di proprietà de comune, stiamo dando dei contributi ai frontisti per ripararle».
Oliena Città dell’Olio , cosa c’è di nuovo? «Per quanto riguarda questa iniziativa che riguarda il riconoscimento di questi paesaggi storici olivicoli direi che siamo in dirittura d’arrivo. La settimana scorsa era presente una delegazione per vedere come procedere alla delimitazione dell’area che potrebbe essere riconosciuta dal ministero come Area Storica Olivicola». Il famoso oliveto “storico”di Lanaitho? «Direi che proprio storico non è visto che si tratta un oliveto nato da una consociazione con un vigneto che avrà circa sessant’anni. Diciamo che è una rarità come oliveto perché insiste in una zona Sic ed è forse l’unico che abbia queste caratteristiche. Dal punto di vista agronomico soffre tantissimo perchè sorge in una vallata dove c’è un clima particolare. In alcune annate riesce a dare anche delle ottime produzioni che potrebbero essere valorizzate proprio per il fatto che nasce in area particolare dal punto di vista ambientale e di tutela». Chi può raccogliervi le olive? L’uliveto è in capo al Comune, che prima lo affidava alla Cooperativa Sociale, adesso si fanno i bandi per la raccolta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quanto al fronte strade e viabilità, il primo cittadino spiega che gli interventi per migliorarla non si sono ancora conclusi. «Le strade principali – spiega, infatti, il sindaco – le abbiamo fatte. Sono già diversi gli interventi e ancora stiamo continuando con quest’opera di sistemazione, messa in sicurezza e ripristino della strade comunali. Anche se non è stato possibile fare tutto. Ci sono ancora strade dove dobbiamo ancora intervenire. Speriamo di riuscire a renderle fruibili al più presto. Però, direi che non dovrebbero esserci grossi problemi per i proprietari degli uliveti per raggiungere i loro terreni. Stiamo parlando di strade che subiscono le intemperie dell’acqua e i segni sono ancora evidenti. Rifare tutta la rete stradale dell’agro è difficile anche perché credo che abbiamo uno sviluppo di oltre trecento chilometri e non è poco. Questo perché oltre alle strade comunali ci sono tutte le strade vicinali e consortile che sono nate da cessione di parte dei terreni dei proprietari. Su queste ultime, non essendo di proprietà de comune, stiamo dando dei contributi ai frontisti per ripararle».
Oliena Città dell’Olio , cosa c’è di nuovo? «Per quanto riguarda questa iniziativa che riguarda il riconoscimento di questi paesaggi storici olivicoli direi che siamo in dirittura d’arrivo. La settimana scorsa era presente una delegazione per vedere come procedere alla delimitazione dell’area che potrebbe essere riconosciuta dal ministero come Area Storica Olivicola». Il famoso oliveto “storico”di Lanaitho? «Direi che proprio storico non è visto che si tratta un oliveto nato da una consociazione con un vigneto che avrà circa sessant’anni. Diciamo che è una rarità come oliveto perché insiste in una zona Sic ed è forse l’unico che abbia queste caratteristiche. Dal punto di vista agronomico soffre tantissimo perchè sorge in una vallata dove c’è un clima particolare. In alcune annate riesce a dare anche delle ottime produzioni che potrebbero essere valorizzate proprio per il fatto che nasce in area particolare dal punto di vista ambientale e di tutela». Chi può raccogliervi le olive? L’uliveto è in capo al Comune, che prima lo affidava alla Cooperativa Sociale, adesso si fanno i bandi per la raccolta».
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