Auto truccate e km tagliati sigilli a due concessionarie

L’indagine della polizia stradale ha accertato almeno 59 automobilisti truffati Decurtati fino a 203mila km. L’appello di Procura e Testa a chi ha acquistato 

NUORO. Due concessionarie d’auto sequestrate nella zona industriale di Pratosardo, su richiesta della Procura e disposizione del gip Teresa Castagna, un’inchiesta aperta per l’ipotesi di reato di truffa continuata e reiterata, e un’accusa che da qui alle prossime settimane potrebbe riguardare altre concessionarie del capoluogo barbaricino: quella di aver venduto auto vecchie, e con tanti km percorsi, spacciandole per nuove o quasi, dopo averne decurtato da un minimo di 41mila a un massimo di 203mila km, e aver fatto sparire dalla carte di circolazione i precedenti proprietari. E vendendole anche al triplo del loro valore reale.

È emersa ieri, con il provvedimento che ha portato i sigilli alle concessionarie Ellepicar e Damiano auto, un’inchiesta coordinata dalla procuratrice Patrizia Castaldini, e dal sostituto Giorgio Bocciarelli, e un’indagine della polizia stradale guidata da Leo Testa, cominciata nel giugno scorso, sulla spinta di alcune denunce e diversi controlli della polstrada a concessionarie, autoriparazioni e carrozzerie, ma ancora tutt’altro che conclusa.

La stessa Procura, insieme al comandante della polizia stradale nuorese, Leo Testa, non a caso lanciano un appello a chi ha acquistato auto nelle due concessionarie sequestrate: nel caso si fossero riscontrate anomalie o malfunzionamenti nei mezzi comprati, Procura e polstrada chiedono di presentarsi nella sede della polstrada nuorese per raccontare ciò che è successo.

L’indagine, dunque, è davvero ben lontana dall’essere conclusa. Ma nella sua fase iniziale, in seguito ad alcuni accertamenti e segnalazioni, si era concentrata sulla sola Ellepicar. Gli agenti della polstrada nel giugno scorso, dopo aver raccolto le targhe delle auto che la concessionaria aveva venduto o quelle che stava per vendere, le avevano confrontate con i dati della Motorizzazione civile. Dal 2017, infatti, chi effettua i controlli sulle auto oggetto di revisione, ha l’obbligo di verificare i km indicati sul cruscotto e riportarli sul portale del ministero dei Trasporti. E sia da quello sia da altri riscontri, era emerso come in 62 casi, su un totale di 212 controllati, «veniva rilevata una palese decurtazione di km, messa in evidenza dalla verifica delle ultime due revisioni effettuate per ciascun veicolo». Delle 62 auto “truccate”, stando a quanto raccolto dall’indagine, 59 sono state poi vendute, mentre le restanti tre erano ancora nella concessionaria Ellepicar. Per nascondere il taglio dei km, secondo gli investigatori, si seguivano due strade. La prima: si chiedeva un duplicato della carta di circolazione e sul nuovo documento si indicava solo la data dell’ultima revisione, ovvero quella fatta a decurtazione dei km già avvenuta. La seconda strada: la rimozione del tagliando della revisione che riportava i km reali, e l’applicazione del tagliando della revisione effettuata con i km già scalati.

L’obiettivo, in tutti i casi, era quello di attrarre quanti più compratori possibili proponendo loro, come nuove e quasi “vergini” auto che in realtà avevano anche più di 200mila km e diversi proprietari alle spalle. Ma tra tagli fatti ad arte e documenti non corrispondenti al vero, non risultava nulla di tutto ciò. Secondo quanto ricostruito dalle indagini in questa prima fase, dunque, sono state 59 le auto truccate e poi vendute. Tutti i proprietari sono stati contattati dalla polstrada: 15 di loro hanno già presentato una denuncia dettagliata.

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