Lotzorai, vandali scatenati contro il gazebo comunale

L’episodio di teppismo a poche ore dalla posa dell’impianto di videosorveglianza Il sindaco Antonello Rubiu: «Un gesto incivile, non tollereremo più questi atti»

LOTZORAI. II vandali continuano ad agire con il favore delle tenebre, causando gravi danni. E accaduto anche nella nottata fra domenica e lunedì, in pieno centro, in piazza Repubblica, a poca distanza dalla sede municipale del paese costiero del nord Ogliastra. A essere preso di mira è stato il gazebo nel quale vengono tenute attrezzature e altro materiale utilizzato dagli operai del Servizio sociale. Dopo avere “sradicato” un pluviale da un muro, con lo stesso i vandali hanno mandato in frantumi la vetrata principale del gazebo comunale. E questo poche ore prima che, ieri mattina, da parte dei competenti uffici comunali venissero consegnati i lavori all’impresa che dovrà realizzare gli impianti di videosorveglianza. Per alcuni potrebbe essere qualcosa di più che una semplice coincidenza.

Su quanto accaduto è intervenuto ieri mattina il primo cittadino lotzoraese Antonello Rubiu, che ha condannato con decisione l’atto vandalico-delinquenziale. «L'inciviltà – ha affermato il sindaco – non ha limiti. Chi ha prodotto questo risultato non merita nessun rispetto. Non ha danneggiato la mia persona, ma tutta la comunità di Lotzorai. Oggi consegniamo i lavori per la realizzazione della videosorveglianza. Poi si salvi chi può. Lotzorai non merita queste cose».

Si tratta quindi un vero e proprio “avvertimento”, da parte del capo dell’esecutivo comunale, stanco di dovere fare i conti con atti di vandalismo e quant’altro nel centro abitato e in tutto il territorio comunale. Nell’ultima decade dello corso mese di marzo, in prefettura a Nuoro si era tenuta una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che aveva dato il via libera alla valutazione finale positiva dei progetti di videosorveglianza presentati anche da cinque Comuni dell’area territoriale dell’Ogliastra. Fra questi proprio Lotzorai, oltre alla vicina Tortolì, Elini, Loceri e Gairo.

L’allora prefetto di Nuoro, nel fare riferimento al protocollo per la promozione e la diffusione della cultura della legalità e all’atto aggiuntivo in tema di videosorveglianza, a suo tempo stipulato tra Regione Prefetture e Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) aveva evidenziato «come i sistemi di videosorveglianza rappresentino, nell’ambito della sicurezza partecipata, utili strumenti per prevenire e contrastare l’illegalità».

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