Blocco della 131 dal gup 10 pastori

Sit-in davanti al tribunale prima e dopo l’udienza rinviata «Abbiamo protestato per un prezzo equo del latte»

NUORO. Prima bloccata dal lockdown della scorsa primavera, poi da un difetto di notifica, che ieri mattina costringe il giudice Teresa Castagna a rinviare tutto al 17 dicembre: sembra destinata a incontrare continui ostacoli, l’udienza preliminare che dovrà decidere sul rinvio a giudizio, o terminare in una sentenza di proscioglimento, per dieci pastori baroniesi e del Nuorese accusati di “blocco stradale” nell’ambito delle proteste per il prezzo del latte approdate anche sulla 131 nel 2019.

E nel frattempo, ieri mattina, fuori dal tribunale, nel corso di un sit-in scorre la profonda delusione di un’intera categoria di lavoratori che dopo tante promesse non hanno portato a casa nemmeno una risposta concreta, e nemmeno timidi segnali di speranza. «Non abbiamo rubato, non abbiamo picchiato nessuno, abbiamo solo fatto il dovere della protesta per un prezzo equo del nostro prodotto – spiega, parlando dal megafono, l’allevatore Domenico Carta – ci hanno promesso mari e monti, allora, un euro ... un euro e dieci ... sappiamo che il Pecorino romano è stato venduto a più dell’anno scorso, quindi a conti fatti dovrebbe risultare a un euro e 5 centesimi per i pastori. E non capiamo ancora perché è fermo a 0.80, finito con il conguaglio a 0.85, non per tutti, però, perché in cooperativa magari riescono a tirare fuori altri cinque centesimi. Dove sono, dunque, tutte quelle promesse? Quelle griglie che ci hanno detto che come aumentava il pecorino romano veniva aumentato automaticamente. Non è vero: siamo rimasti fermi come allora».

Il 17 dicembre, dunque, si torna tutti dal gup. I dieci pastori sono accusati di “blocco stradale” in relazione a un episodio accaduto l’8 febbraio del 2019 al km 92 e 800 della statale 131, da Abbasanta verso Olbia. Secondo l’accusa, quel giorno, i dieci allevatori, Domenico Carta, Gian Piero Dalu, Giacomo Spina, Stefano Spanu, Giovanni Puggioni, Giovanni Graziano Contu, Salvatore Murgia, Nicola Spina, Salvo Mulargia, Mario Conteddu, «in concorso tra loro, senza nessun preavviso all’autorità di pubblica sicurezza, si riunivano e organizzavano una manifestazione contro il basso prezzo del latte, bloccando e rallentando il traffico sulla strada statale 131». Gli allevatori sono difesi dagli avvocati Francesco Lai, Giulia Lai, Marcello Cabras, Adriano Sollai, Francesco Pala e Lara Sini.

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