Centro storico a misura di bambini
di Michela Columbu
Va avanti il progetto Ollolai Capitale con il coinvolgimento della popolazione
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OLLOLAI. È con le proposte per il parco giochi dei sogni e “il centro storico che vorrei” che si è avviata ieri la fase del coinvolgimento attivo dei cittadini di Ollolai alla progettazione delle opere all’interno del grande progetto denominato Ollolai Capitale. I bambini della scuola primaria sono stati coinvolti in un laboratorio di idee per pensare a come dovranno essere le aree di gioco che andranno a colorare gli spazi pubblici del centro storico. È qua che il progetto intende sviluppare infatti tutte le azioni per ripensare a un nuovo modo di vivere il nucleo originario del paese, abbandonato verso le zone di espansione agli inizi degli anni ’80 e ’90, e ora rivalutato e ri progettato grazie anche a Case a un euro. Dal 2014 i passi fatti nella capitale di Ospitone per un ritorno tra le pareti di granito e le strette viuzze sono state tanti, passi che hanno portato azioni di promozione, pubblicità gratuita in tutto il mondo, il recupero di diversi immobili, e ora risorse per circa due milioni di euro per interventi che non saranno solo di recupero materiale o di semplice arredo, ma agiranno anche sulle dinamiche della comunità, cercando di portare beneficio a livello economico, sociale e culturale.
“I bambini ieri mattina hanno presentato le loro proposte alle community manager Silvia di Passio accompagnata dalla volontaria europea spagnola Fatima Fernandez Garcia – spiega il primo cittadino Efisio Arbau –. La prima ha il primario compito di coinvolgerci in questa fase di progettazione. L’entusiasmo da parte dei piccoli è stato tanto. Già l’altra volta per l’arredo del parco giochi vicino alla scuola erano stati coinvolti con una sorta di referendum per la scelta tra due proposte di giochi”. Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 29 ottobre, quando esclusivamente on line sarà possibile partecipare in video conferenza e proporre le proprie idee per il recupero dell’ex asilo parrocchiale, struttura centrale che ha visto passare generazioni di ollolaesi, e che ora si propone come possibile luogo di socialità. Infine il 2 e l’8 novembre sarà possibile dire la propria sui “cammini del centro storico”: si discuterà di quali materiali e pavimentazioni utilizzare per le strade e per le scalinate del centro. Intanto hanno preso il via anche le fasi di avviamento della agenzia della casa, per la gestione della offerta e richiesta di immobili. Progetto questo che sarà gestito all'interno della cooperativa di comunità che dovrà occuparsi di offrire i servizi necessari al paese in questa nuova fase e di metterli a sistema.
“I bambini ieri mattina hanno presentato le loro proposte alle community manager Silvia di Passio accompagnata dalla volontaria europea spagnola Fatima Fernandez Garcia – spiega il primo cittadino Efisio Arbau –. La prima ha il primario compito di coinvolgerci in questa fase di progettazione. L’entusiasmo da parte dei piccoli è stato tanto. Già l’altra volta per l’arredo del parco giochi vicino alla scuola erano stati coinvolti con una sorta di referendum per la scelta tra due proposte di giochi”. Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 29 ottobre, quando esclusivamente on line sarà possibile partecipare in video conferenza e proporre le proprie idee per il recupero dell’ex asilo parrocchiale, struttura centrale che ha visto passare generazioni di ollolaesi, e che ora si propone come possibile luogo di socialità. Infine il 2 e l’8 novembre sarà possibile dire la propria sui “cammini del centro storico”: si discuterà di quali materiali e pavimentazioni utilizzare per le strade e per le scalinate del centro. Intanto hanno preso il via anche le fasi di avviamento della agenzia della casa, per la gestione della offerta e richiesta di immobili. Progetto questo che sarà gestito all'interno della cooperativa di comunità che dovrà occuparsi di offrire i servizi necessari al paese in questa nuova fase e di metterli a sistema.
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