Dalle Cantine di Orgosolo un tributo all’arte di Ciusa

Il nuovo nato del sodalizio intitolato al “Fromboliere” del grande scultore. Nicola Corria: fu realizzato in paese, dove l’artista nuorese aveva la sua fucina

ORGOSOLO. "Il Fromboliere" è il nome del nuovo vino, un rosato, della società Cantine di Orgosolo che con il suo nettare delle colline ai piedi del Supramonte vuole omaggiare Francesco Ciusa, uno dei più rappresentativi artisti della Sardegna. Nata da alcuni anni dall'unione di un gruppo di viticoltori locali, Cantine Orgosolo ha subito conquistato il mercato e riconoscimenti per le sue bottiglie. Su quattro vini in vendita, tre sono medaglia d'oro,l 'ultimo in ordine di tempo è fresco di riconoscimenti al concorso interazionale Grenache du monde tenutosi in Francia. Un giudizio lusinghiero per i vini delle Cantine Orgosolo è confermato anche dalla guida del Touring Club.Un momento felice per la casa di trasformazione del vino del paese dei murales, capeggiata dal presidente Antonio Francesco Lovicu, che ha già esaurito due dei suoi vini migliori. Si tratta del Doc Fromboliere, vino rosato vinificato quest'anno per la prima volta, e del Doc Classico Soroi 2016, anch'esso medaglia d'oro all'ultimo concorso Binu e esaurito dal luglio 2020. Cantine di Orgosolo da sempre attenta alle sue radici dedica il primo vino rosato all'opera di un importante artista della Sardegna, Francesco Ciusa.

E' risaputo che il grande scultore nuorese realizzò Il Fromboliere, una delle delle opere più importanti della suà maturità, proprio a Orgosolo, ispirandosi come modello a un giovane del luogo.Il perché del nome lo spiega il direttore commerciale Nicola Corria: «Da due anni la Cantina per Cortes Apertas ha allestito uno spazio dove presentare i suoi prodotti, proprio recuperando la "Corte" di Ziu Callaresu (Mastru e muru insigne ), fucina utilizzata da Ciusa negli anni 1939-40 come laboratorio». Così dopo i nomi dedicati a toponimi, dal grande potere evocativo come Locoe, Urulu e Soroi, ecco un vino dedicato all'opera di un'artista fra i più rappresentativi.

«La scelta di Cantine di Orgosolo è peraltro in linea con la raccomandazione di importanti studiosi che spingono a collegare e veicolare i prodotti materiali del patrimonio enogastronomico della sardegna con il grande patrimonio immateriale dei suoi artisti - aggiunge Corria - Dobbiamo lasciare che Air Norvegian addobbi le ali dei suoi aerei con il volto di Grazia Deledda e la porti in giro per il mondo, si chiedeva la studiosa Susanna Paulis ad un recente convegno sulla scrittrice , mentre noi non siamo neanche capaci di concepire una iniziativa cosi bella e importante?».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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