La Nuova Sardegna

Nuoro

Volantini fascisti a Posada e Torpè

di Sergio Secci
Volantini fascisti a Posada e Torpè

Nei due centri sparse immagini inneggianti a Gladio e duce I carabinieri hanno sequestrato tutto. Caccia ai responsabili

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TORPÈ. Ancora un atto dimostrativo a ridosso delle elezioni a Posada e Torpè. E se lo scorso maggio, in occasione delle consultazioni europee, a rivendicare il volantinaggio era stato un sedicente movimento politico reazionario, questa volta ad appiccare volantini e a lasciare manifesti davanti a seggi di via 4 novembre a Torpè e nei pressi del palazzo comunale di Posada, sono stati i nostalgici del fascismo con l’intenzione di ricordare l’anniversario della marcia su Roma che ricade il 28 ottobre. Nei volantini gettati a terra e incollati sui muri, un’immagine inneggiante a Gladio e alcuni spezzoni di discorsi del Duce risalenti al Ventennio fascista.

A Torpè, nel palazzo comunale dove oggi saranno allestiti i seggi per le consultazioni comunali, è stata anche fissata una bandiera dell’ultima legione un movimento di chiara ispirazione fascista. Ad avvisare i carabinieri della compagnia di Siniscola della presenza di volantini e bandiera, è stato un cittadino che è transitato di buon’ora nella strada che dalla borgata di Biddanoa porta al centro del paese.

Immediato l’intervento dei militari che hanno sequestrato tutto il materiale. Stessa situazione anche a Posada dove i volantini sono stati gettati davanti alla porta d’ingresso del municipio e incollati nella palazzina che ospita la guardia medica. Chi ha agito con il favore delle tenebre, lo ha fatto incurante della possibilità di essere inquadrato dalla telecamere presenti in alcune attività commerciali della zona, la visione di questi filmati potrebbe aiutare i militari a rintracciare i colpevoli che rischiano una denuncia. Lo scorso anno sempre alla vigilia di consultazioni popolari (si votava per il parlamento europeo) furono lasciate cartucce e volantini di minacce in alcuni edifici scolastici di Siniscola, La Caletta e Posada e davanti al palazzo comunale di Budoni. In quel caso, si trattava di volantini fotocopiati dove si invitano gli elettori a non votare alle elezioni europee, si chiedendo al governo e al parlamento l’uscita dall’euro, il rimpatrio dei clandestini e che il prezzo del latte ovino venisse determinato direttamente dallo Stato. In quella occasione, non furono individuati i responsabili e tutto venne archiviato. Sdegno per l’azione di ieri a Posada e Torpè è stata espressa dai due sindaci uscenti e dai candidati che si contenderanno la guida politica dei due paesi per i prossimi cinque anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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