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Nuoro

«Subito nuovi medici per l’ospedale da campo»

«Subito nuovi medici per l’ospedale da campo»

Evangelista (M5S) chiede l’intervento della Regione. Al San Francesco carenza cronica di personale

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NUORO. Il San Francesco da domenica ha il suo ospedale da campo, un reparto Covid semi intensivo con 20 posti letto e relativi servizi che una volta attrezzato con i dispositivi medico-sanitari, sarà gestito direttamente dall’azienda sanitaria nuorese che metterà in azione i propri medici e infermieri. In questa lotta contro il tempo per combattere l’epidemia, lo scetticismo di molti rischia di trasformarsi in protesta se non dovesse arrivare nuovo personale da destinare alla tensostruttura. Perché pensare di “utilizzare” gli operatori attualmente in servizio sarebbe impensabile, anche se questa, al momento, resta la paura più grande. Il deficit di specialisti all’ospedale di Nuoro che si è aggravato nel tempo con gli ulteriori trasferimenti in altre realtà sanitarie, non è stato mai considerato un problema, e ora, in questa fase emergenziale, il nosocomio barbaricino ne fa le spese. Infatti, a seguito dell’operazione di declassamento inspiegabile a cui si è assistito in questi ultimi anni, oggi è solo grazie alla dedizione dei pochi medici e operatori rimasti, e all’organizzazione che si sta cercando di dare nei reparti, che con estrema difficoltà si riesce a fronteggiare l’epidemia. Pensare di creare reparti aggiuntivi con lo stesso numero di lavoratori, sarebbe, perciò un’assurdità. Basti pensare che da domenica fino alla tarda mattinata di ieri nell’ala “pulita” del Pronto soccorso non c’erano medici, mentre quelli presenti nella zona “sporca” (con 20 positivi ricoverati ndr) hanno continuato a fra fronte all’arrivo di pazienti dall’esterno. Situazione critica vissuta anche in altri reparti.

Motivo per cui qualche giorno fa, in vista del completamento dei lavori dell’ospedale da campo, il deputato nuorese Pietro Pittalis aveva sollecitato medici e infermieri militari al San Francesco. «L’emergenza si combatte con strumenti emergenziali non con i tempi dei concorsi – aveva detto –. Bisogna essere rapidi prima che la situazioni degeneri. Chiediamo un intervento urgente del presidente della Regione e dell’assessore alla Sanità affinchè reiterino la richiesta al governo nazionale perché destini medici e infermieri militari da impiegare immediatamente».

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Elvira Lucia Evangelista, invece, partendo dalla denuncia della Cisl funzione pubblica, su chi gestirà il nuovo ospedale da campo e sulla mancanza all’appello di oltre 130 medici, ieri ha attaccato la Regione. «Ancora una volta emergono tutti i ritardi della giunta Solinas nella gestione dell’emergenza sanitaria. Da mesi sappiamo che mancano i medici per i reparti Covid e la Regione arranca per i suoi stessi ritardi. Non si sa nulla sull’esito del bando regionale, giunto già in grave ritardo, finalizzato al reclutamento di nuovi medici – ha scritto Evangelista –. L’assessore alla Sanità Nieddu dica in quanti hanno risposto al bando e quando verranno assunti gli eventuali aderenti. La situazione è molto seria, non sono consentiti ulteriori ritardi». (k.s.)



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