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Nuoro

Bosa, la vertenza viabilità riparte dalla litoranea

di Alessandro Farina
Bosa, la vertenza viabilità riparte dalla litoranea

Oggi il via ai lavori della strada per Alghero finanziati dalla Provincia di Sassari Sul tappeto la messa in sicurezza della 129 bis per Macomer e il bivio di Sindia

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BOSA. «Dobbiamo puntare, ancora una volta e soprattutto in questo periodo di grande precarietà e incertezze, sullo sviluppo e sulla crescita del nostro territorio attraverso il potenziamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie ed il potenziamento del trasporto pubblico». A gettare il cuore oltre l’ostacolo in questa epoca di grande incertezza per il futuro è il consigliere regionale dei Riformatori Alfonso Marras, che interviene all’indomani della conferenza stampa dove è stato annunciato l’avvio del cantiere sulla Alghero-Bosa, che metterà la parola fine sul duraturo incubo del cedimento al Km 21 della provinciale 105 in provincia di Sassari entro 11 mesi a partire da oggi: cioè quando gli operai della associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto da oltre un milione di euro fisseranno i primi paletti del cantiere. Altri fondi però ha destinato sempre la Provincia di Sassari alla Alghero-Bosa, 200.000 euro già pronti ed altri 300 e passa mila in arrivo dalla definizione di un mutuo, mentre il silenzio regna per il tratto di competenza della provincia di Oristano, si rimarca nell’appuntamento in aula consiliare martedì pomeriggio.

Accade in un territorio dove anche per altri cantieri si aspetta da anni risposta quantomeno per tamponare situazioni su arterie vitali. Come la 129 bis Macomer-Bosa, dove incombe il collo di bottiglia dei ponti ferroviari e la messa in sicurezza – i fondi sono fermi dal 2016 – della circonvallazione di Sindia. «Strada di cui si sta valutando la possibilità di rivedere anche il tracciato», ha detto il consigliere dei Riformatori. Mentre per il completamento della bretella sulla statale 292 tra Oristano e la Planargia la Regione prevede uno stanziamento di diversi milioni di euro per il completamento di un progetto in cammino da circa trent’anni. Ma c’è anche il nodo trasporti, in particolare verso l’aeroporto di Fertilia, da definire. «In quest’ottica, ho fatto richiesta all’Arst affinché vengano ampliati e potenziati i collegamenti pubblici con nuove corse, per poter rispondere alle esigenze turistiche ma anche di lavoratori e studenti che percorrono quotidianamente la provinciale Alghero-Bosa», spiega Marras. Che ribadisce attenzione e impegno su questi settori vitali per lo sviluppo del territorio anche nei prossimi mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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