Tortolì, dopo due rinvii convocato per oggi il consiglio comunale
TORTOLÌ. Dopo due rinvii nell’arco di appena una settimana, per questa tarda mattinata è prevista la seduta del consiglio comunale con sette punti all’ordine. Inutile nascondere che la gran parte...
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TORTOLÌ. Dopo due rinvii nell’arco di appena una settimana, per questa tarda mattinata è prevista la seduta del consiglio comunale con sette punti all’ordine. Inutile nascondere che la gran parte dell’attenzione sarà rivolta all’ultimo punto all’ordine del giorno, in relazione ai gazebo e gli spazi occupati con i tavolini di pubblici esercizi lungo la parte centrale del viale monsignor Virgilio. L’assemblea civica dovrà decidere l'atto di indirizzo per l'elaborazione di una proposta di modifica al Regolamento comunale, (che venne approvato con deliberazione di consiglio comunale numero 18/2015) per la “Disciplina delle modalità di occupazione di spazi pubblici da parte dei pubblici esercizi e della attività commerciali' con disposizioni per la gestione del periodo transitorio”. Pare chiaro che almeno inizialmente, queste ultime disposizioni varranno solo per quanti hanno presentano nuove domande, ma non per quanti hanno già installato dei gazebo lungo lo stesso viale centrale. Gli amministratori incontreranno questi ultimi operatori insieme alle associazioni di categoria.
«In particolare – si legge nella proposta di delibera data 26 febbraio – si vuole impedire un’occupazione indiscriminata e incontrollata delle aree pubbliche». Viene anche rimarcato che si potrà consentire l’occupazione dei marciapiedi del centrale viale monsignor Virgilio, «garantendo una spazio adeguato per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria, comunque non inferiore ai tre metri in nessun punto». Per la maggioranza comunale , così come riportato nella proposta di deliberazione dell’esecutivo dello scorso 26 febbraio, ovvero poco più di dieci giorni prima del lockdown nazionale, va rilevato che tale mancanza di regolamentazione «potrebbe comportare un’eccessiva occupazione di alcune aree urbane da parte dei pubblici esercizi, con evidenti situazioni di saturazione per alcuni specifici tratti di marciapiede». Nell’atto di indirizzo viene precisato che non potrà essere occupata dalla concessione «una superficie superiore al 50 per cento della larghezza del marciapiede oggetto della stessa concessione; la superficie massima copribile sarà di 20 metri quadrati». (l.cu.)
«In particolare – si legge nella proposta di delibera data 26 febbraio – si vuole impedire un’occupazione indiscriminata e incontrollata delle aree pubbliche». Viene anche rimarcato che si potrà consentire l’occupazione dei marciapiedi del centrale viale monsignor Virgilio, «garantendo una spazio adeguato per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria, comunque non inferiore ai tre metri in nessun punto». Per la maggioranza comunale , così come riportato nella proposta di deliberazione dell’esecutivo dello scorso 26 febbraio, ovvero poco più di dieci giorni prima del lockdown nazionale, va rilevato che tale mancanza di regolamentazione «potrebbe comportare un’eccessiva occupazione di alcune aree urbane da parte dei pubblici esercizi, con evidenti situazioni di saturazione per alcuni specifici tratti di marciapiede». Nell’atto di indirizzo viene precisato che non potrà essere occupata dalla concessione «una superficie superiore al 50 per cento della larghezza del marciapiede oggetto della stessa concessione; la superficie massima copribile sarà di 20 metri quadrati». (l.cu.)
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