Uno sportello filosofico per vincere il disagio
Il servizio del liceo scientifico Fermi per aiutare gli studenti. «Attivi anche durante la pandemia»
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NUORO. Da buon figlio della maieutica – la capacità di far nascere le risposte che già esistono dentro l’uomo – più che dare consigli su come risolvere i problemi, agli adolescenti indica piuttosto la strada per trovare da sè le soluzioni. In perfetto stile socratico. Si chiama “sportello d’ascolto e counseling filosofico”, al liceo scientifico Fermi esiste da otto anni, ma durante questi mesi difficili di restrizioni, lockdown e disagi legati alla pandemia, ha rappresentato un rifugio e una solida mano d’aiuto per diversi studenti dell’istituto di via Veneto, la scuola più popolosa dell’intera provincia guidata dalla preside Maria Antonietta Ferrante. A seguire lo sportello, sin dagli albori, è l’insegnante di filosofia, Brunella Bonfante, e in diversi anni di onorata presenza al Fermi ha raccolto le richieste di tanti ragazzi che spesso attraversano momenti complessi, ma che comunque non hanno patologie psichiche o disturbi legati alla personalità. Perché queste ultime sono di competenza degli interventi psicoterapeutici.
«Se una persona si trova in difficoltà – spiega l’insegnante Bonfante – il modo migliore di venirle in aiuto non è quello di dirle che cosa fare quanto piuttosto quello di aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema prendendo da sola e pienamente le responsabilità delle scelte eventuali. Nello specifico il counseling filosofico utilizza le conoscenze ed i metodi della filosofia. Esso può essere considerato un Socrate dell’età moderna che, attraverso la sua capacità filosofica, attiva i processi di pensiero del soggetto che a lui richiede aiuto. La finalità del servizio scaturisce dalla generale difficoltà che i ragazzi e le ragazze incontrano a stabilire un dialogo nei diversi contesti di appartenenza, specialmente con gli adulti. Non a caso, la richiesta più emergente tra i ragazzi è la comprensione della loro posizione all’interno delle relazioni più significative: la famiglia, la coppia, il gruppo dei pari, gli insegnanti». In media, ogni anno, allo sportello si rivolgono dai quindici ai venti studenti. Possono farlo anche attraverso un indirizzo di posta elettronica, accessibile solo alla responsabile dello sportello. Tramite questo indirizzo si può chiedere anche un appuntamento.
«Lo sportello è rimasto attivo anche nel periodo di chiusura delle scuole per emergenza anti-Covid – spiega ancora la docente Bonfante – e sono emersi nuovi problemi legati all’isolamento, all’ambiente domestico che non sempre garantisce un clima sereno. I problemi scolastici sono stati affrontati soprattutto nel loro versante relazionale e affettivo. L’intento dello sportello vuol essere quello di far fruttare al meglio le risorse di ogni individuo che sta nella scuola, per renderla un ambiente dover poter vivere momenti di benessere». (v.g.)
«Se una persona si trova in difficoltà – spiega l’insegnante Bonfante – il modo migliore di venirle in aiuto non è quello di dirle che cosa fare quanto piuttosto quello di aiutarla a comprendere la sua situazione e a gestire il problema prendendo da sola e pienamente le responsabilità delle scelte eventuali. Nello specifico il counseling filosofico utilizza le conoscenze ed i metodi della filosofia. Esso può essere considerato un Socrate dell’età moderna che, attraverso la sua capacità filosofica, attiva i processi di pensiero del soggetto che a lui richiede aiuto. La finalità del servizio scaturisce dalla generale difficoltà che i ragazzi e le ragazze incontrano a stabilire un dialogo nei diversi contesti di appartenenza, specialmente con gli adulti. Non a caso, la richiesta più emergente tra i ragazzi è la comprensione della loro posizione all’interno delle relazioni più significative: la famiglia, la coppia, il gruppo dei pari, gli insegnanti». In media, ogni anno, allo sportello si rivolgono dai quindici ai venti studenti. Possono farlo anche attraverso un indirizzo di posta elettronica, accessibile solo alla responsabile dello sportello. Tramite questo indirizzo si può chiedere anche un appuntamento.
«Lo sportello è rimasto attivo anche nel periodo di chiusura delle scuole per emergenza anti-Covid – spiega ancora la docente Bonfante – e sono emersi nuovi problemi legati all’isolamento, all’ambiente domestico che non sempre garantisce un clima sereno. I problemi scolastici sono stati affrontati soprattutto nel loro versante relazionale e affettivo. L’intento dello sportello vuol essere quello di far fruttare al meglio le risorse di ogni individuo che sta nella scuola, per renderla un ambiente dover poter vivere momenti di benessere». (v.g.)
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