Ambiente e alluvioni San Teodoro vigila: «Ricordiamo il 2009»

Le priorità della neo assessora comunale Barbara Spiga «Si parte dagli interventi di pulizia nell’alveo dei fiumi»

SAN TEODORO. Anche l'assessorato all'Ambiente del Comune di San Teodoro si tinge di rosa. La delega infatti è stata affidata a Barbara Spiga, 49 anni, due figli, una laurea in scienze dell'ambiente e produzioni marine, infermiera part time nel reparto nido e pediatria del Giovanni Paolo II di Olbia. Per la neo assessora la difesa dell'ambiente è fondamentale «perché senza un ambiente pulito non si può vivere, acqua e piante sono fondamentali per la vita e vanno tutelate come tutto l'ambiente che li circonda».

E la tutela dell'ambiente è parte integrante del progetto che ha portato la lista guidata da Rita Deretta al successo nelle scorse elezioni comunali. «L'ambiente va rispettato e non distrutto e questo deve essere il primo compito di un amministratore. San Teodoro è stata costruita troppo vicina al mare, ma soprattutto sulle foci dei fiumi e questo comporta un rischio idrogeologico come si è purtroppo constatato nell'alluvione del 2009. Si devono prendere le giuste precauzioni perché questi fatti non accadano più, o almeno se ne limiti la portata – dice Barbara Spiga – cominciando dalla pulizia degli alvei dei fiumi che deve essere fatta costantemente. Il nostro è un territorio bellissimo e come tale va conservato e tutelato, facendo tesoro delle conoscenze scientifiche e degli studi che si sono succeduti nel corso degli anni. Si deve puntare sulle energie rinnovabili e sull'utilizzo dei mezzi elettrici da parte dell'amministrazione comunale e non solo. Inoltre è allo studio la creazione di una pista ciclabile che possa attraversare l'intero paese così da evitare di rendere ancora più pesante il traffico automobilistico».

Uno dei problemi evidenziati in questi anni a San Teodoro è certamente quello legato allo smaltimento dei rifiuti. « È scaduta la concessione alla ditta che opera per lo smaltimento dei rifiuti e si dovrà procedere ad una nuova gara di appalto – dice l’assessora – confidiamo che entro il mese di Aprile ci sia la nuova concessione. Nel nuovo appalto si dovrà inserire lo smaltimento di qualsiasi tipo di rifiuto, compresi i rifiuti speciali. Al momento a San Teodoro non si possono smaltire vernici, laterizi e altri rifiuti speciali e questo comporta un grave disagio per l'utenza. L'idea è quella che tale tipo di smaltimento venga compreso nel nuovo appalto. Inoltre l'intenzione è anche quella di dotarci di alcune isole ecologiche, soprattutto nelle borgate, per evitare che molti rifiuti vengano gettati nelle strade o nelle campagne, creando così vere e proprie discariche a cielo aperto». «A breve dovremo avere un incontro con i vertici di Abbanoa per parlare del depuratore, dove sono terminati i lavori – conclude l'assessora all’Ambiente – il depuratore dovrà essere costantemente monitorato per evitare che si ripetano i riversamenti del passato e che avevano costretto anche a limitare l'utilizzo della laguna che invece ha una sua valenza ambientale e che deve essere tutelata e valorizzata».

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