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Consorzio industriale in tilt, il sindaco incalza la Regione
TORTOLÌ. Ancora oggi, il I Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra è ancora senza guida, dopo le dimissioni, in tempi differenti, da metà giugno fino a ottobre, dell’intero consiglio di...
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TORTOLÌ. Ancora oggi, il I Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra è ancora senza guida, dopo le dimissioni, in tempi differenti, da metà giugno fino a ottobre, dell’intero consiglio di amministrazione, formato da tre membri. Due di questi devono essere nominati dalla Provincia di Nuoro, mentre uno dal Comune di Tortolì, dove ha sede lo stesso Consorzio industriale. L’ente locale, insieme alla Provincia di Nuoro, è socio al 50 per cento del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. Esattamente 24 giorni fa, dopo avere atteso per tante settimane, dalla giunta regionale, le indicazioni per le nomine dei tre componenti del cda consortile, è partita una richiesta di incontro urgente al presidente Solinas e al suo esecutivo. A firmarla il presidente del collegio dei revisori dei conti del Consorzio industriale, il commercialista Maurizio Pisu, e il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas. La Provincia di Nuoro non ha aderito all’iniziativa, defilandosi ancora una volta.
L’obiettivo dell’incontro urgente – richiesto e non ancora concesso dopo 24 giorni – oltre a fare il punto della grave situazione in cui versa l’ente territoriale ogliastrino (si parla di una situazione debitoria di oltre 11 milioni di euro) è cercare di capire eventuali nomi “graditi”, sotto il profilo politico, alla stessa giunta regionale. Ma devono giungere indicazioni chiare, che continuano a non arrivare dall’esecutivo isolano. «Siamo preoccupati – ha detto ieri il sindaco Massimo Cannas – per la gravissima situazione in cui versa il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. Abbiamo l’urgente necessità di confrontarci con la giunta regionale e anche con la Provincia di Nuoro sulle tre nomine del cda e per puntare a dare, un futuro a questo importante ente».
Intanto, all’inizio della prossima settimana, è convocata dal presidente Pisu, una riunione del collegio dei revisori dei conti: considerato lo stop della politica e la mancanza di risposte, verranno presi in esame alcuni argomenti importanti. Già a metà ottobre, con il cda completamente azzerato, lo stesso presidente dei revisori dei conti, Pisu, per evitare che scadessero i termini, ha firmato il ricorso del Consorzio contro il “definanziamento” di 3 milioni di euro da parte della Regione. Il tutto sulla base di una delibera della giunta regionale del 9 luglio «in relazione a un intervento di ampliamento e adeguamento di una piattaforma per lo stoccaggio e la prima valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata dei rifiuti» in zona industriale. (l.cu.)
L’obiettivo dell’incontro urgente – richiesto e non ancora concesso dopo 24 giorni – oltre a fare il punto della grave situazione in cui versa l’ente territoriale ogliastrino (si parla di una situazione debitoria di oltre 11 milioni di euro) è cercare di capire eventuali nomi “graditi”, sotto il profilo politico, alla stessa giunta regionale. Ma devono giungere indicazioni chiare, che continuano a non arrivare dall’esecutivo isolano. «Siamo preoccupati – ha detto ieri il sindaco Massimo Cannas – per la gravissima situazione in cui versa il Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra. Abbiamo l’urgente necessità di confrontarci con la giunta regionale e anche con la Provincia di Nuoro sulle tre nomine del cda e per puntare a dare, un futuro a questo importante ente».
Intanto, all’inizio della prossima settimana, è convocata dal presidente Pisu, una riunione del collegio dei revisori dei conti: considerato lo stop della politica e la mancanza di risposte, verranno presi in esame alcuni argomenti importanti. Già a metà ottobre, con il cda completamente azzerato, lo stesso presidente dei revisori dei conti, Pisu, per evitare che scadessero i termini, ha firmato il ricorso del Consorzio contro il “definanziamento” di 3 milioni di euro da parte della Regione. Il tutto sulla base di una delibera della giunta regionale del 9 luglio «in relazione a un intervento di ampliamento e adeguamento di una piattaforma per lo stoccaggio e la prima valorizzazione dei materiali da raccolta differenziata dei rifiuti» in zona industriale. (l.cu.)
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