La Nuova Sardegna

Nuoro

Screening di massa al via tra Natale e Capodanno

di Paolo Merlini
Screening di massa al via tra Natale e Capodanno

Il commissario dell’Ats spiega come si svolgeranno i test in provincia di Nuoro “Il territorio si presta per verificare il nostro modello di controllo della pandemia”

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Lo screening di massa partirà dunque dalla provincia di Nuoro, la più colpita dell’isola, in termini percentuali, da contagi e morti per Covid: 4696 casi dall’inizio della pandemia, su un totale di 157mila abitanti, secondo il bollettino diffuso ieri dalla Regione, e un numero di vittime che soltanto per il mese di novembre si aggira attorno ai cinquanta. Quando si partirà? «Presumibilmente fra Natale e Capodanno», dice Massimo Temussi, commissario dell’Ats, che sarà impegnato anche oggi in riunioni con il team di esperti che avrà la supervisione del microbiologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti.

«Partiremo con un piano di comunicazione efficace – dice Temussi – perché il progetto è abbastanza completo e complesso al tempo stesso. Abbiamo in programma due riunioni operative per stabilire con esattezza modalità e luoghi dell’inizio della campagna di screening». Per quale motivo è stata scelta la provincia di Nuoro per avviare il progetto? «Il Nuorese e l’Ogliastra si prestano per varie ragioni. Qui si sono riscontrate situazioni di curva pandemica interessanti come cluster (un’area nella quale si verifica un aumento improvviso dei contagi, ndr) da trattare, inoltre è il territorio che si presta maggiormente per la bassa densità di popolazione. Non ci interessa partire da una realtà metropolitana, ma al contrario testare il nostro modello di contenimento della pandemia in piccole comunità, per capire meglio come funziona, e da lì crescere nei numeri».

Le riunioni di oggi dei vertici della sanità isolana serviranno a individuare i paesi da cui cominciare, con quali modalità, e a chi spetterà eseguire i test. L’Assl di Nuoro si sta organizzando ma è evidente che in questa fase attende direttive precise da parte dell’Ats. Anche il Comune di Nuoro aspetta indicazioni per poter discutere la strategia di contenimento all’interno del Coc, il centro operativo comunale per le emergenze presieduto dal sindaco Andrea Soddu. Allo studio ci sono diverse tipologie di intervento, che dovrebbero coinvolgere anche l’esercito. Di sicuro c’è che si effettueranno migliaia di tamponi antigenici al giorno. Ancora da definire i luoghi in cui i test verranno eseguiti: l’obiettivo è evitare assembramenti, dunque saranno privilegiate modalità drive-trough, cioè con tamponi eseguiti a bordo di un’auto, che potrebbero essere gestiti da personale dell’esercito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative