Soddu: «Ecco la città del futuro»
di Francesco Pirisi
Cultura, ambiente e sport: il sindaco presenta le linee programmatiche per i prossimi cinque anni
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NUORO. La città barbaricina come in scala il mondo futuro che l’Onu ha disegnato con l’Agenda 2030. Perché a quei 17 obiettivi (i cosiddetti “goal”) si rifà il sindaco Andrea Soddu nelle dichiarazioni programmatiche presentate ieri sera in consiglio comunale. Sullo stesso argomento si ritornerà il 29 dicembre e in quell’occasione sulla proposta del Soddu-bis ci sarà anche il voto dell’assemblea. Il fatto che non si siano fatti ancora i conti con i numeri dei voti, non impedisce di capire che a una maggioranza che plaude il sindaco, i gruppi di opposizione contrappongono una contestazione di merito e metodo, quest’ultimo sollevato per denunciare il mancato coinvolgimento nella scrittura del programma.
L’illustrazione delle azioni per il quinquennio è dentro quella “visione”, per una Nuoro rivoluzionata, di cui Soddu aveva parlato nella seduta d’insediamento. Comprese le tre direttrici principali: cultura, ambiente, sport. Dentro ci sono gli ambiti ai quali il sindaco dà i primi nomi. Il piano delle periferie: il secondo mandato è quello della realizzazione delle strutture per l’università e gli impianti per sport e tempo libero, tra l’ex Mulino e la sede che fu dell’Artiglieria. L’altro pezzo forte è il Puc, «da attuare e migliorare dove non sia in sintonia con le nuove esigenze». Pratosardo è un altro tema centrale. Il concetto è quello ribadito dal sindaco anche in campagna elettorale: «Ora, dopo una lunga attesa, abbiamo i documenti sulla reale situazione, e si potrà ragionare sul passaggio del consorzio dalla Regione al Comune».
Per il monte Ortobene, ai primi posti la sentieristica e la pista ciclabile. Ma questo è per tutto quanto va oltre l’ordinario. L’ambizione del primo cittadino è di legare ogni scelta a quei programmi mondiali, dell’Agenda Onu, che in un decennio vogliono costruire un mondo “green” e una società più eguale tra le sue parti. I primi a confrontare, durante la seduta, le proprie idee con quelle esposte da Soddu, sono i consiglieri di minoranza. Il giudizio non è tenero. Valga come esempio l’intervento di Pier Luigi Saiu, attualmente anche consigliere regionale della Lega: «Tanti i temi e azioni nel suo programma – ha attaccato, rivolto a Soddu – peccato che ancora non ci abbia detto cosa in concreto voglia fare. Il Puc: dice di volerlo modificare, ma non sappiamo come. Mi chiedo in questo senso se verrà trovata una soluzione alla problematica dell’area di Testimonzos, per la regolarizzazione delle case. Il Consorzio universitario – ha aggiunto Saiu – continua a essere commissariato. Per la Biblioteca Satta, il Comune dovrebbe mettere la sua quota di fondi». Questioni che affronta anche il Pd, Carlo Prevosto: «I temi, da Pratosardo al Consorzio della biblioteca Satta, andrebbero riempiti di soluzioni concrete. Sulla zona industriale io ribadisco la proposta dell’iniziativa per la fiscalità di vantaggio. La biblioteca può contare su una legge regionale che le garantisce i fondi: il Comune ha solo il compito di aderirvi». Le contestazioni su alcuni punti, che dall’opposizione vanno a colpire l’opera programmatrice della maggioranza, non riescono tuttavia a togliere visibilità all’accusa più grossa: il solo fare riferimento ai “goal” dell’Agenda 2030 dell’Onu viene visto come l’espressione alla massima potenza dell’astrattezza. Natascia Demurtas, Pd: «Il sindaco parla di città dei sogni. Io avrei preferito che in queste dichiarazioni programmatiche si parlasse di quali interventi per rilanciare la motorizzazione civile, o quali azioni per rendere perfettamente agibili impianti sportivi quali il campo-scuola e la piscina». Il Psd’Az, Gianni Poggiu, consiglia una politica fatta di parsimonia e priorità: «Come farebbe il buon padre di famiglia – dice – le poche risorse disponibili andrebbero utilizzate per gli interventi di base e a sostegno di chi oggi vive le difficoltà personali e familiari più dure». Il sindaco, nella replica, spiega che «l’eliminazione delle piaghe mondiali, qual è la fame di alcuni popoli, deve poter ricomprendere anche le azioni minime delle piccole realtà». Concetti poco prima toccati allo stesso assessore della Programmazione, il Pd Filippo Spanu, che invita i consiglieri ad avere fiducia e pazienza «perché le linee d’intervento illustrate oggi dal sindaco avranno una declinazione negli interventi pratici, che saranno scritti nel Dup e nel bilancio triennale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’illustrazione delle azioni per il quinquennio è dentro quella “visione”, per una Nuoro rivoluzionata, di cui Soddu aveva parlato nella seduta d’insediamento. Comprese le tre direttrici principali: cultura, ambiente, sport. Dentro ci sono gli ambiti ai quali il sindaco dà i primi nomi. Il piano delle periferie: il secondo mandato è quello della realizzazione delle strutture per l’università e gli impianti per sport e tempo libero, tra l’ex Mulino e la sede che fu dell’Artiglieria. L’altro pezzo forte è il Puc, «da attuare e migliorare dove non sia in sintonia con le nuove esigenze». Pratosardo è un altro tema centrale. Il concetto è quello ribadito dal sindaco anche in campagna elettorale: «Ora, dopo una lunga attesa, abbiamo i documenti sulla reale situazione, e si potrà ragionare sul passaggio del consorzio dalla Regione al Comune».
Per il monte Ortobene, ai primi posti la sentieristica e la pista ciclabile. Ma questo è per tutto quanto va oltre l’ordinario. L’ambizione del primo cittadino è di legare ogni scelta a quei programmi mondiali, dell’Agenda Onu, che in un decennio vogliono costruire un mondo “green” e una società più eguale tra le sue parti. I primi a confrontare, durante la seduta, le proprie idee con quelle esposte da Soddu, sono i consiglieri di minoranza. Il giudizio non è tenero. Valga come esempio l’intervento di Pier Luigi Saiu, attualmente anche consigliere regionale della Lega: «Tanti i temi e azioni nel suo programma – ha attaccato, rivolto a Soddu – peccato che ancora non ci abbia detto cosa in concreto voglia fare. Il Puc: dice di volerlo modificare, ma non sappiamo come. Mi chiedo in questo senso se verrà trovata una soluzione alla problematica dell’area di Testimonzos, per la regolarizzazione delle case. Il Consorzio universitario – ha aggiunto Saiu – continua a essere commissariato. Per la Biblioteca Satta, il Comune dovrebbe mettere la sua quota di fondi». Questioni che affronta anche il Pd, Carlo Prevosto: «I temi, da Pratosardo al Consorzio della biblioteca Satta, andrebbero riempiti di soluzioni concrete. Sulla zona industriale io ribadisco la proposta dell’iniziativa per la fiscalità di vantaggio. La biblioteca può contare su una legge regionale che le garantisce i fondi: il Comune ha solo il compito di aderirvi». Le contestazioni su alcuni punti, che dall’opposizione vanno a colpire l’opera programmatrice della maggioranza, non riescono tuttavia a togliere visibilità all’accusa più grossa: il solo fare riferimento ai “goal” dell’Agenda 2030 dell’Onu viene visto come l’espressione alla massima potenza dell’astrattezza. Natascia Demurtas, Pd: «Il sindaco parla di città dei sogni. Io avrei preferito che in queste dichiarazioni programmatiche si parlasse di quali interventi per rilanciare la motorizzazione civile, o quali azioni per rendere perfettamente agibili impianti sportivi quali il campo-scuola e la piscina». Il Psd’Az, Gianni Poggiu, consiglia una politica fatta di parsimonia e priorità: «Come farebbe il buon padre di famiglia – dice – le poche risorse disponibili andrebbero utilizzate per gli interventi di base e a sostegno di chi oggi vive le difficoltà personali e familiari più dure». Il sindaco, nella replica, spiega che «l’eliminazione delle piaghe mondiali, qual è la fame di alcuni popoli, deve poter ricomprendere anche le azioni minime delle piccole realtà». Concetti poco prima toccati allo stesso assessore della Programmazione, il Pd Filippo Spanu, che invita i consiglieri ad avere fiducia e pazienza «perché le linee d’intervento illustrate oggi dal sindaco avranno una declinazione negli interventi pratici, che saranno scritti nel Dup e nel bilancio triennale».
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