A Ottana nasce il “Percorso delle maschere”

Una sorta di museo diffuso allestito lungo le piazze e le strade con immagini della tradizione

OTTANA. Con l’approvazione da parte della giunta comunale guidata dal sindaco, Franco Saba, della convenzione con la Provincia, soggetto attuatore del programma, ha preso corpo a Ottana il piano per la realizzazione del progetto identitario denominato “Il percorso delle maschere”: una sorta di museo diffuso allestito lungo le piazze e le strade del paese. L’iniziativa, che ha preso il via qualche anno fa con l’allestimento del Mat, il museo fisso delle arti e tradizioni, è inserita nell’ambito del Piano straordinario di rilancio del Nuorese approvato dalla giunta regionale nel 2016 e finanziato con 55 milioni di euro. All’interno del piano è stato approvato il progetto denominato “Sistema museale nuorese” che vede come soggetto attuatore sempre la Provincia di Nuoro e ha una dotazione finanziaria di 5milioni e 292mila euro.

Il Comune di Ottana ha aderito al circuito museale con un progetto complessivo che, oltre all’allestimento del museo delle maschere etniche di boes, merdules e filonzana nella ex caserma dei carabinieri di via Libertà, recentemente ristrutturata, prevede anche la realizzazione di un museo diffuso che consenta di raccontare le tradizioni culturali e gli aspetti caratteristici e identitari della comunità ottanese, valorizzando, allo stesso tempo, i musei, le sculture e le chiese del sistema locale.

In particolare, è prevista la realizzazione nel centro storico di un percorso a tema utilizzando gigantografie raffiguranti immagini del carnevale ottanese e delle feste religiose del paese e la costruzione di murales in pietra.

Un progetto ambizioso che ora sta prendendo corpo grazie a un finanziamento di 308mila euro finanziato dalla Regione nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese. Una volta realizzato, il percorso delle maschere sarà inserito nell’ambito del sistema museale che coinvolge la Provincia e una decina di comuni del Nuorese.

«Gli obiettivi generali del progetto – si legge nella scheda di adesione al sistema museale barbaricino – sono quelli di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e artistico di Ottana, di creare una rete di collegamento con altre realtà che abbiano in corso progetti culturali con le stesse finalità e di partecipare, infine, alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio artistico, cultuale e naturalistico del paese e dell’intera provincia».

Il tutto con un occhio puntato allo sviluppo del turismo. Nello specifico, infatti, il progetto, come si legge ancora nella scheda «si prefigge l’obiettivo di contribuire a favorire lo sviluppo integrato del turismo mediante la creazione di percorsi stabili per la fruizione dei beni artistici, culturali, archeologici e naturalistici presenti nel Comune di Ottana e costituiti dalle chiese con importanti opere d’arte e dai musei comunali».

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