Prestiti, libri e sala studio: la Satta resiste al Covid

Circa 150 ingressi al giorno e quasi 21mila libri dati agli utenti nel corso del 2020 Il direttore Mascia: «Siamo stati un punto di riferimento soprattutto per i ragazzi»

NUORO. Sala studio piena e aperta a 45 persone tra mattina e sera, prenotazioni a buon ritmo, circa 150 ingressi al giorno, e quasi 21mila libri dati in prestito nel corso del 2020, anche, e proprio come il cibo da asporto, con la formula del “take-away”, nonostante il Covid. Con cinema off limits, palestre chiuse, didattica a distanza e coprifuoco, anche durante la girandola di zone arancioni e gialle rinforzate, la biblioteca Satta è diventata il vero rifugio e punto di ritrovo per tanti nuoresi, e nel pieno rispetto delle regole anti-contagio. Giovani ma anche over 50.

«Anche durante questo periodo di restrizioni, e dopo un periodo di chiusura in base alle norme più strette, la biblioteca riaperta ha rappresentato un punto di incontro e di riferimento per tanti – spiega il direttore Pasquale Mascia – e per noi questo non può che essere un motivo di grande soddisfazione». «Cerchiamo di essere sempre un punto di riferimento per tutti, considerato il difficile periodo che stiamo continuando ad attraversare» spiega anche il bibliotecario, Nicola Rubanu.

E così, se si escludono alcune settimane di stop tra zona rossa e isolamento post contagio di un dipendente, la biblioteca di piazza Asproni anche nelle feste appena trascorse, e nei periodi antecedenti, ha viaggiato a pieno ritmo. Come a novembre, ad esempio, quando, per rispettare le ultime norme che prevedevano il divieto di ingresso al pubblico nei locali, la Satta ha sfornato il percorso di “prestito take away”. Ovvero: chi voleva un libro in prestito, lo prenotava via telefono o attraverso una semplice mail, e poi il personale della Satta glielo faceva trovare ben impacchettato all’esterno della sede. Proprio come se fosse una gustosa pizza da asporto, ma allettante in ogni caso.

E il sistema ha funzionato così bene che nonostante la pandemia e la chiusura totale di due mesi nella scorsa primavera, i libri dati in prestito dalla Satta sono stati la bellezza di 20mila e 886. Solo 8600 circa in meno del 2019, quando avevano toccato quota 29576. Ma se si considera che nell’anno appena trascorso la Satta ha lavorato più di due mesi in meno, il bilancio del 2020 è decisamente buono. E anche il dato relativo agli iscritti registra numeri importanti: nel corso del 2020, tra nuovi utenti e rinnovi, gli iscritti sono stati 2162, mentre nel corso del 2019, quando il problema pandemia era confinato ai film di fantascienza, erano appena 98 in più: 2260. «Da un punto di vista strettamente numerico, le varie vicissitudini legate alla pandemia tutt’ora in corso, non potevano non riflettersi sul numero degli iscritti e dei prestiti librari – spiega ancora Nicola Rubanu – il calo c’è stato ma non si può definire un crollo, anzi. Durante il periodo festivo, poi, l’utilizzo delle sale studio, come avviene generalmente ogni anno, è notevolmente aumentato per la presenza degli studenti fuori sede che scelgono la biblioteca come luogo di studio ma anche di ritrovo e di contatto con amici e conoscenti. La biblioteca Satta garantisce attualmente il servizio prestito, consultazione, fotoriproduzione, lettura in sede, prestito interbibliotecario. Gli utenti possono accedere agli scaffali per effettuare le proprie ricerche e per poter scegliere direttamente i documenti che vogliono prendere in prestito».

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