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Nuoro

La campagna vaccinale si sposta sul territorio

La campagna vaccinale si sposta sul territorio

La Assl sta ultimando le somministrazioni al personale degli ospedali  Poi sarà la volta dei sanitari di medicina generale, guardie mediche e specialisti

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NUORO. Venerdì prossimo, o al più tardi lunedì, il commissario dell’Ats-Ares Massimo Temussi incontrerà il prefetto di Nuoro Luca Rotondi per i dettagli organizzativi dello screening di massa anti Covid. Dopo il primo round ogliastrino, che ha evidenziato 157 positivi su 25mila 200 test, il monitoraggio regionale “Sardi e sicuri” si sposterà dunque nel Nuorese.

Intano, procede in modo spedito la campagna vaccinale coordinata dall’Assl di Nuoro. Il vaccino anti Covid BioNTech-Pfizer è stato già somministrato a 863 operatori sanitari delle strutture San Francesco e Zonchello a Nuoro e San Camillo a Sorgono. Nei prossimi giorni dovranno concludersi le somministrazioni al personale, e infatti la Assl, attraverso la direttrice generale Grazia Cattina, ha già ordinato 798 vaccini. C’è poi gran parte del personale medico sul territorio che dovrà essere vaccinato nei prossimi giorni. Nel dettaglio, dovranno essere ancora vaccinati i medici di medicina generale (ne sono stati già vaccinati 34 su 109), tre dei 18 pediatri di libera scelta, 28 delle 116 guardie mediche, quindi tutto il personale dell’Usca (26 sanitari), il personale in servizio nella sanità penitenziaria (14 persone) e un centinaio dei medici del 118, ai quali si aggiungono gli specialisti ambulatoriali, un centinaio nel territorio

Una volta conclusa la somministrazione con il personale sanitario, sarà la volta delle strutture residenziali socio-sanitarie, per le quali sono state ordinate 923 dosi. Serviranno per il personale e per gli ospiti. Sono in fase di costituzione i quattro punti residenziali vaccinali con le equìpe mobili alle quali partecipa il personale dell’igiene pubblica dei distretti. Sarà questa un’operazione di una certa complessità: non tanto sotto il profilo logistico (saranno le equìpe ad andare nelle case di riposo per ovvii motivi), quanto per le procedure da attuare prima di ogni vaccinazione. Infatti si dovrà definire la idoneità delle persone alla vaccinazione, verificare che non ci siano controindicazioni con le patologie (si tratta soprattutto di anziani e persone con situazioni sanitarie particolari), quindi si dovrà raccogliere il consenso alla somministrazione. Nei casi in cui i pazienti non siano responsabili, le autorizzazioni dovranno essere date dagli amministratori di sostegno. Nelle prossime settimane dovrebbe concludersi l’intera procedura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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