Silanus, mostre virtuali apprezzate dai visitatori
di Tore Cossu
Due opzioni: il tour dell’arte tessile e l’accesso al museo de “Sa poesia cantada” Le iniziative online sono state promosse dall’amministrazione comunale
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SILANUS. Sta riscuotendo un autentico successo il tour virtuale della mostra dell'Arte tessile e del museo de “Sa poesia cantada” che viene proposto ai visitatori. L'iniziativa, messa in rete dall'amministrazione comunale di Silanus, registra infatti un alto numero di visitatori che quotidianamente “entrano”, anche se non fisicamente, nei locali della storica casa Aielli per carpire i segreti della tessitura artigianale e per scoprire il mondo della poesia improvvisata.
In tempi di Covid non è stato possibile visitare mostre e musei. Con il nuovo Dpcm che che lasciano l’isola in zona “gialla”, anche il museo de “Sa poesia cantada” potrebbe riaprire. A Silanus si può comunque accedere anche alla visita virtuale della mostra “Il filo della memoria” allestita nei mesi scorsi nell'ambito del progetto culturale Nois. La mostra è dedicata all’arte della tessitura tradizionale e il tour virtuale consente di effettuare una visita integrale ed esaustiva dell’esposizione. Il “visitatore digitale” può percorrere gli spazi allestiti all’interno della struttura a due passi dal municipio e ha a disposizione schede testuali, materiali fotografici, audio e video, capaci di offrire un’esperienza completa dal punto di vista informativo e conoscitivo, ma anche interessante e coinvolgente a livello sensoriale ed estetico. “Il filo della memoria” è un tributo all’arte tessile tradizionale sarda; è un percorso narrativo lineare sulla produzione degli antichi filati, accompagnato da un’accurata descrizione di materiali, tecniche e strumenti maggiormente utilizzati in passato, ma anche un’esperienza emotiva capace di riportare chi la visita indietro nel tempo, in quell’atmosfera di cooperazione comunitaria, della quale oggi in tanti sentono la mancanza. L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto Nois, portato avanti ormai da diversi anni a Silanus. Si può accedere al tour virtuale della mostra tessile attraverso il sito istituzionale del comune di Silanus.
Lo stesso discorso vale per il museo de “Sa poesia cantada”, gestito dalla società Domus de Janas, che può essere visitato virtualmente. La struttura inaugurata lo scorso anno rappresenta un autentico scrigno dedicato all'arte della poesia “a bolu”, dai suoi albori (1896) ai giorni nostri. Sono presenti sezioni dedicate a tutti gli improvvisatori isolani (comprese le poetesse), alla storia della poesia nelle varie parti del mondo, una mediateca che cataloga migliaia di sfide poetiche e curiosità sulle gare tradizionali allestite in occasione delle sagre paesane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In tempi di Covid non è stato possibile visitare mostre e musei. Con il nuovo Dpcm che che lasciano l’isola in zona “gialla”, anche il museo de “Sa poesia cantada” potrebbe riaprire. A Silanus si può comunque accedere anche alla visita virtuale della mostra “Il filo della memoria” allestita nei mesi scorsi nell'ambito del progetto culturale Nois. La mostra è dedicata all’arte della tessitura tradizionale e il tour virtuale consente di effettuare una visita integrale ed esaustiva dell’esposizione. Il “visitatore digitale” può percorrere gli spazi allestiti all’interno della struttura a due passi dal municipio e ha a disposizione schede testuali, materiali fotografici, audio e video, capaci di offrire un’esperienza completa dal punto di vista informativo e conoscitivo, ma anche interessante e coinvolgente a livello sensoriale ed estetico. “Il filo della memoria” è un tributo all’arte tessile tradizionale sarda; è un percorso narrativo lineare sulla produzione degli antichi filati, accompagnato da un’accurata descrizione di materiali, tecniche e strumenti maggiormente utilizzati in passato, ma anche un’esperienza emotiva capace di riportare chi la visita indietro nel tempo, in quell’atmosfera di cooperazione comunitaria, della quale oggi in tanti sentono la mancanza. L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto Nois, portato avanti ormai da diversi anni a Silanus. Si può accedere al tour virtuale della mostra tessile attraverso il sito istituzionale del comune di Silanus.
Lo stesso discorso vale per il museo de “Sa poesia cantada”, gestito dalla società Domus de Janas, che può essere visitato virtualmente. La struttura inaugurata lo scorso anno rappresenta un autentico scrigno dedicato all'arte della poesia “a bolu”, dai suoi albori (1896) ai giorni nostri. Sono presenti sezioni dedicate a tutti gli improvvisatori isolani (comprese le poetesse), alla storia della poesia nelle varie parti del mondo, una mediateca che cataloga migliaia di sfide poetiche e curiosità sulle gare tradizionali allestite in occasione delle sagre paesane.
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