Due raid a novembre in altrettante attività di San Giovanni
POSADA. Sono dello scorso novembre, gli altri due attentati incendiari messi a segno ai danni di altrettante attività turistiche nella borgata di San Giovanni, nella marina di Posada. Meno di tre...
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POSADA. Sono dello scorso novembre, gli altri due attentati incendiari messi a segno ai danni di altrettante attività turistiche nella borgata di San Giovanni, nella marina di Posada. Meno di tre mesi fa i danni erano stati ingenti al chiosco Beach bar Le Palme, mentre al Flamingo il fuoco appiccato con un innesco e liquido infiammabile si era spento sul nascere. A subire i danni maggiori, dunque, era stato il chiosco Le Palme, dove le fiamme hanno distrutto parte del locale che si trova a pochi passi dalla spiaggia. Erano da poco passate le ore 22 quando un residente aveva notato le fiamme e subito avvisato i vigili del fuoco della caserma di Siniscola che avevano dovuto lottare a lungo per arginare il rogo che aveva trovato facile propagazione nei materiali in legno della struttura, in quel periodo chiusa al pubblico. Il tempestivo intervento della squadra dei vigili del fuoco aveva limitato l’estensione delle fiamme alle due pareti esterne e a parte del tetto, mentre all’interno il fuoco si era propagato alla cucina e al bagno. Salvata per fortuna sia la sala bar e verande esterne che danno sul mare.
Gravi comunque i danni che secondo una prima stima dovrebbero essere superiori ai ventimila euro. Le fiamme dai primi rilievi effettuati dai carabinieri della stazione di Torpè e dai vigili del fuoco si sarebbero sviluppate all’esterno del locale e dopo aver attaccato la parete in legno sul retro, si sarebbero estese anche all’interno. Difficile fare ipotesi sulle cause dell’attentato e su questo lavorano ancora i carabinieri che hanno visionato le immagini del servizio di sorveglianza del locale. (s.s.)
Gravi comunque i danni che secondo una prima stima dovrebbero essere superiori ai ventimila euro. Le fiamme dai primi rilievi effettuati dai carabinieri della stazione di Torpè e dai vigili del fuoco si sarebbero sviluppate all’esterno del locale e dopo aver attaccato la parete in legno sul retro, si sarebbero estese anche all’interno. Difficile fare ipotesi sulle cause dell’attentato e su questo lavorano ancora i carabinieri che hanno visionato le immagini del servizio di sorveglianza del locale. (s.s.)
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