Giorno della memoria a Biscollai
di Kety Sanna
Poesie, canzoni e disegni degli alunni per non dimenticare lo sterminio degli ebrei nei campi nazisti
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NUORO. Per non dimenticare. Per evitare che la tragedia dell’Olocausto si ripeta ancora. Il Giorno della memoria alle elementari di Biscollai è iniziata sulle note della canzone “Gam Gam” diventata il simbolo, l’inno cantato dalle scolaresche. Nonostante la pandemia abbia condizionato le celebrazioni, ieri non è riuscita a fermare il momento di condivisione durante il quale gli alunni delle quinte C e D e le loro maestre (Giovanna, Tiziana, Maria Antonietta, Simona, Angela e Valeria), hanno voluto ricordare quei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti, quasi 80 anni fa. Mascherina sul volto, il piccolo esercito di grembiuli blu dai quali spiccava la stella gialla di David, ha dato voce ai tanti uomini, donne, bambini che non ci sono più. Sono bastati pochi giorni per organizzare l’evento: durante le lezioni in classe, proprio partendo dal concetto di discriminazione, gli alunni delle due classi hanno affrontato l’argomento della Shoah fino a tornare al 27 gennaio del 1945, quando i carri armati dell’esercito sovietico aveva sfondato i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Attraverso video, filmati e letture si sono immedesimati nella storia, fino a diventarne i protagonisti.
Così ieri mattina gli anditi della scuola sono diventati il loro palcoscenico mentre la colonna sonora del film Schindler’s list ha dato il via alla rappresentazione. Schierati, gli alunni con grande trasporto, sono riusciti a creare un’atmosfera sacra e commovente, conquistando tutti. Le frasi sulla libertà e l’amore pronunciate da Federica e Mustafa hanno aperto le celebrazioni. È seguita la poesia “Il giorno della memoria” recitata da Eleonora, Francesco, Giorgia e Silvia. Quindi Alice che ha ripetuto il quarto versetto del testo ebraico del Salmo 23 seguita dai bambini in coro che hanno cantato “Gam Gam”, accompagnati dal flauto traverso di maestra Valeria. Un capolavoro di emozione. Non poteva mancare la poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi, recitata da Luca, e la lettura del testo dell’Inno di Israele fatta da Carla. Martina, invece, ha letto uno stralcio del libro” Il treno della vita”. Il Giorno della memoria nella scuola nuorese si è chiuso con l’Inno di Israele: con la mano sul cuore, come tanti piccoli ebrei, gli alunni hanno rivolto un pensiero a chi non c’è più. Il sipario è calato con la poesia scritta e recitata da Federico “Una nuova realtà”. Un inno al rispetto e alla consapevolezza che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi sembra diverso da noi. Un’ode alla libertà e alla speranza di riuscire a creare un mondo migliore dove tutti si è uguali. Grande soddisfazione per le insegnanti e il preside Andrea Antonio Fadda che si è rivolto ai suoi alunni dicendo: «Siete stati bravissimi, avete fatto un lavoro egregio. Come dice Federico dobbiamo avere le ali per sognare un mondo più bello dove ci sia solo la pace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Così ieri mattina gli anditi della scuola sono diventati il loro palcoscenico mentre la colonna sonora del film Schindler’s list ha dato il via alla rappresentazione. Schierati, gli alunni con grande trasporto, sono riusciti a creare un’atmosfera sacra e commovente, conquistando tutti. Le frasi sulla libertà e l’amore pronunciate da Federica e Mustafa hanno aperto le celebrazioni. È seguita la poesia “Il giorno della memoria” recitata da Eleonora, Francesco, Giorgia e Silvia. Quindi Alice che ha ripetuto il quarto versetto del testo ebraico del Salmo 23 seguita dai bambini in coro che hanno cantato “Gam Gam”, accompagnati dal flauto traverso di maestra Valeria. Un capolavoro di emozione. Non poteva mancare la poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi, recitata da Luca, e la lettura del testo dell’Inno di Israele fatta da Carla. Martina, invece, ha letto uno stralcio del libro” Il treno della vita”. Il Giorno della memoria nella scuola nuorese si è chiuso con l’Inno di Israele: con la mano sul cuore, come tanti piccoli ebrei, gli alunni hanno rivolto un pensiero a chi non c’è più. Il sipario è calato con la poesia scritta e recitata da Federico “Una nuova realtà”. Un inno al rispetto e alla consapevolezza che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi sembra diverso da noi. Un’ode alla libertà e alla speranza di riuscire a creare un mondo migliore dove tutti si è uguali. Grande soddisfazione per le insegnanti e il preside Andrea Antonio Fadda che si è rivolto ai suoi alunni dicendo: «Siete stati bravissimi, avete fatto un lavoro egregio. Come dice Federico dobbiamo avere le ali per sognare un mondo più bello dove ci sia solo la pace».
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