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Nuoro

Perse un figlio nel terremoto di Amatrice, ora deve pagare una supertassa: nuorese fa lo sciopero della fame

Amatrice nei giorni successivi al devastante terremoto dell'agosto 2016
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Amatrice nei giorni successivi al devastante terremoto dell'agosto 2016

Mario Sanna protesta perché sia modificata una legge che non prevede aiuti per situazioni come la sua

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NUORO. Cinque anni fa la tragedia della famiglia Sanna, travolta dal terremoto nell’Italia centrale, aveva commosso tutta la Sardegna e in particolare Nuoro, la città dalla quale Mario Sanna, oggi sessantenne, era partito alcuni decenni prima per trasferirsi ad Amatrice, in provincia di Rieti. La casa in cui il rappresentante di commercio viveva con la moglie e i tre figli era crollata durante il terremoto e il maggiore dei ragazzi, Filippo, di 22 anni, aveva riportato traumi gravissimi ed era morto in ospedale una settimana dopo. Mario Sanna oggi lotta contro la burocrazia che pretende 42mila euro di balzelli per costruirsi, a spese sue, una casa in cui vivere. Da 14 giorni fa lo sciopero della fame, chiede che venga modificata una norma: promulgata proprio per il terremoto del 24 agosto 2016, non prevede aiuti per situazioni come la sua.

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