Bolotana con Lei e Illorai valorizza gli oliveti storici
di Federico Sedda
Il paese entra nel Registro nazionale dei paesaggi rurali con gli altri due centri Previste risorse a sostegno della biodiversità e delle pratiche agricole tradizionali
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BOLOTANA. L’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali, istituito nel 2012 al ministero delle Politiche agricole, ha approvato il progetto presentato dal Comune di Bolotana per iscrivere gli oliveti del paese nel registro nazionale dei paesaggi storici olivetati. Lo ha comunicato la sindaca, Annalisa Motzo, nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale. Analogo progetto era stata presentato anche dai comuni confinanti di Lei e Illorai. Anche questi due progetti sono stati accolti. «Nella seduta del 9 settembre 2020 – ha fatto sapere la prima cittadina – l’Osservatorio nazionale dei paesaggi rurali, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali ha ritenuto di approvare la nostra proposta di candidatura ritenendola completa in ogni sua parte, raccomandando, tuttavia, di proporre una nuova candidatura unica riunendo le tre aree disgiunte riguardanti i tre comuni di Bolotana, Illorai e Lei». Cosa che adesso verrà fatta estendendo la collaborazione con il Dipartimento di scienze della natura e del territorio dell'Università di Sassari che ha già curato la presentazione al ministero del primo dossier. Il paesaggio rurale di Bolotana sarà così incluso nell’area denominata “Oliveti storici del Marghine” della quale faranno parte, in modo omogeneo, anche i territori di Lei e Illorai. Per dare corpo alla richiesta dell’Osservatorio ministeriale di presentare una richiesta territoriale omogenea, il consiglio comunale ha approvato un accordo di collaborazione integrativo di quello già in atto con l’ateneo sassarese. Il dossier definitivo, che dovrà essere ultimato entro il 30 giugno 2021, raccoglierà elementi conoscitivi in relazione alle tipologie abitative, con particolare riferimento all’edilizia rurale; agli elementi lineari e puntuali, quali, ad esempio, muri a secco in materiali lapidei locali e sistemazioni idrauliche; al germoplasma olivicolo dell’area; all’assetto vegetazionale; alle colture praticate e alla presenza di alberi monumentali. Il progetto dei tecnici e studiosi dell’università di Sassari dovrà, in pratica, delineare un panorama omogeneo dal punto di vista storico e anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico del territorio in cui si trovano gli oliveti che ricadono nell’area denominata “Oliveti storici del Marghine” che include le campagne confinanti di Lei, Bolotana e Illorai. L’iscrizione nel registro nazionale dei paesaggi rurali consente di dare vita, con lo stanziamento di risorse, alla tutela e alla valorizzazione delle pratiche agricole tradizionali al fine di preservare la diversità biologica e culturale del patrimonio rurale e di promuoverne lo sviluppo sostenibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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