da perdasdefogu a jerzu
Assistenza domiciliare da potenziare
Corrias chiede l’intervento dell’assessorato regionale alla Sanità
2 MINUTI DI LETTURA
PERDASDEFOGU. «Le varianti del virus hanno una carica più forte, e sono più pericolose. C’è il rischio di farsi trovare impreparati, specie nei territori apparentemente meno esposti, ma più fragili. In Ogliastra, nonostante la buona volontà e il grande impegno delle amministrazioni locali, in ottimo coordinamento in seno alla Conferenza socio sanitaria, c’è una preoccupante situazione di stallo». A parlare è il consigliere regionale Salvatore Corrias, che ricorda che chi è debole, perché non autosufficiente, perché anziano, perché malato «ed è colpito dal virus e non ha sintomi, non può ricevere l’assistenza necessaria, né in una struttura organizzata per l’accoglienza, né altrove».
Corrias fa riferimento agli ospiti delle case di riposo (Perdasdefogu) e delle cliniche (Jerzu). «Penso a chi è a casa, solo e allettato – prosegue – la loro condizione di non autosufficienza e il loro essere asintomatici non bastano, in base ai protocolli vigenti, a giustificare la necessità di attivarsi per garantire la giusta assistenza e affrancarli dalla solitudine e dal rischio ulteriore di contagio, che è tale per sé e per gli altri, specie se sono costretti a stare nelle cliniche e nelle Rsa. Ad oggi non c’è soluzione. L’hotel Covid più vicino è a Macomer, ma c’è solo sulla carta».
Il consigliere dem conclude: «L’assistenza domiciliare è troppo onerosa perché le famiglie, laddove ci sono, possano farsene carico. Chiedo che si ponga rimedio a questa drammatica situazione, affinché ci sia, da parte dell’assessorato alla Sanità, un intervento immediato a trovare le giuste soluzioni, che diano conforto e dignità a chi è solo, a chi è malato». (l.cu.)
Corrias fa riferimento agli ospiti delle case di riposo (Perdasdefogu) e delle cliniche (Jerzu). «Penso a chi è a casa, solo e allettato – prosegue – la loro condizione di non autosufficienza e il loro essere asintomatici non bastano, in base ai protocolli vigenti, a giustificare la necessità di attivarsi per garantire la giusta assistenza e affrancarli dalla solitudine e dal rischio ulteriore di contagio, che è tale per sé e per gli altri, specie se sono costretti a stare nelle cliniche e nelle Rsa. Ad oggi non c’è soluzione. L’hotel Covid più vicino è a Macomer, ma c’è solo sulla carta».
Il consigliere dem conclude: «L’assistenza domiciliare è troppo onerosa perché le famiglie, laddove ci sono, possano farsene carico. Chiedo che si ponga rimedio a questa drammatica situazione, affinché ci sia, da parte dell’assessorato alla Sanità, un intervento immediato a trovare le giuste soluzioni, che diano conforto e dignità a chi è solo, a chi è malato». (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google