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OTTANA  

La lotta per il diritto alla salute: consegnato il premio Sa Ilonzana

di Federico Sedda
La lotta per il diritto alla salute: consegnato il premio Sa Ilonzana

OTTANA. Sa Ilonzana, la maschera etnica di Ottana che con il filo della sua conocchia tesse il destino degli uomini come l’antica Parca, ha sconfitto, almeno per un giorno, la pandemia che, da un...

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OTTANA. Sa Ilonzana, la maschera etnica di Ottana che con il filo della sua conocchia tesse il destino degli uomini come l’antica Parca, ha sconfitto, almeno per un giorno, la pandemia che, da un anno, condiziona la vita gente. Domenica scorsa, infatti, la cerimonia di consegna del premio intitolato alla maschera si è tenuta ugualmente nel rispetto delle regole anti Covid-19. Per evitare assembramenti, l’associazione Sa Ilonzana, non ha comunicato né il luogo, né l’ora dove il premio, che consiste nella consegna di una maschera e di un assegno da devolvere in beneficenza, sarebbe stato consegnato. La cerimonia si è tenuta su un luogo simbolo di Ottana: il sagrato dell’antica cattedrale di san Nicola. Sul posto c’erano solo i premiati, i rappresentanti dell’associazione nuorese “Vivere a colori” a cui è stato devoluto l’assegno e i vertici dell’associazione Sa Ilonzana. «Tutto – dice la presidente Elisa Niola – è avvenuto in forma ridotta, senza la presenza di pubblico e nella stretta osservanza delle norme sul contenimento del virus». E proprio la lotta alla pandemia e le iniziative di solidarietà per contrastarne gli effetti ha ispirato l’attribuzione del premio giunto quest’anno alla settima edizione. La maschera etnica, realizzata da Animas de Sardinia di Gianpaolo Marras, e l’assegno sono stati consegnati a un gruppo di persone che, in epoca di Covid, ha fatto della solidarietà una ragione di impegno umano e sociale. Il riconoscimento Sa Ilonzana 2021 è stato consegnato al team nuorese composto da Antonella Fancello, Nina Pittalis, Roberta Sale e Giulio Murgia «per aver ideato, promosso e gestito – si legge nelle motivazioni – l’importante e lodevole iniziativa di raccolta fondi destinata all’ospedale San Francesco di Nuoro, che ha permesso a tempo di record l’acquisto di attrezzature e dispositivi medici indispensabili in piena emergenza Covid, influendo così in maniera determinante al sostegno concreto della sanità pubblica locale».

«Quest’anno – ha sottolineato Niola – l’evento ha assunto un tono particolare, profondamente segnato dalla grave situazione sanitaria. Da qui l’idea di premiare queste quattro persone che con straordinaria passione hanno contribuito a salvare vite umane». I premiati hanno deciso di devolvere l’assegno all’associazione di volontariato “Vivere a colori”, che si batte per il diritto alla salute e il ripristino delle prestazioni sanitarie non più garantite dal presidio barbaricino. Il premio è stato consegnato alla coordinatrice del sodalizio, Marilena Pintore, che ha annunciato la marcia per la salute da Nuoro a Cagliari fino a Roma. «La nostra – ha detto – sarà una marcia carica di sofferenza e di testimonianze, forte di ottomila firme di protesta». Il premio Sa Ilonzana, nato nel 2015, viene assegnato a personalità che si sono distinte nell’ambito identitario e della solidarietà.

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