Sospiro di sollievo a Torpé: tutti negativi
di Sergio Secci
Dopo lo screening erano risultati 38 casi di Covid, ma il tampone molecolare ha escluso il contagio
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TORPÈ. Dalla paura di una serrata generale al liberi tutti. Dopo i 38 sospetti positivi emersi durante i controlli eseguiti con tamponi antigenici immunofluorescenti nelle giornate di sabato e domenica, le controanalisi effettuate questa volta con tamponi molecolari, hanno ribaltato il risultato facendo emergere che nessuna delle persone a cui era stata riscontrata la positività era affetta da Covid. Torpè è ufficialmente Covidfree. Nemmeno un residente infettato dal virus e in paese si tira un grosso sospiro di sollievo dopo giorni di tensione, con il sindaco Martino Sanna costretto anche ad emettere un’ ordinanza per la chiusura dell’istituto comprensivo. Ordinanza immediatamente ritirata dopo che dall’Ats, sono iniziati ad arrivare seppur in maniera ufficiosa i primi dati che accertavano la piena salute delle trentotto persone che il test aveva erroneamente segnalato come positive. Solo dopo la certezza ufficiale il sindaco Sanna, anche lui nei mesi scorsi colpito da Covid, può tranquillizzarsi. «Siamo davvero felici che i tamponi molecolari abbiano escluso la presenza di persone positive a Torpè e frazioni – dice il primo cittadino –. Una notizia che ci solleva dalle preoccupazioni dei giorni scorsi. Quando abbiamo saputo che durante lo screening c’erano così tante persone positive, devo dire che sono emersi i timori di una nuova ondata di contagi e l’incubo di dover chiudere tutto. Lascio immaginare quindi con quanta soddisfazione abbiamo appreso che invece tutti i 38 nuovi tamponi molecolari hanno dato esito negativo». A Torpè, grazie agli appelli lanciati dal medico Antonello Domenico Cabras e dal capitano della squadra di calcio locale Gianluca Siazzu, sono state 121 in più le persone che si sono presentate ai test rispetto alla settimana precedente. Dalle 754 al primo turno (6 e 7 febbraio), e del 6 e 7 febbraio, si è passati alle 873 della settimana scorsa facendo salire la percentuale ad oltre il 30% e oltre se si considera che dal computo dei residenti, vanno esclusi i bambini di età inferiore ai 10 anni. Visti i risultati di Torpè ma anche dei paesi circostanti con dati sensibilmente ridotti dopo il molecolare, a sottolineare la scarsa attendibilità dei tamponi antigenici è la deputata Mara Lapia: «A conferma di quanto ho dichiarato in precedenza – dice – anche nei piccoli paesi si rappresenta un campione della completa inaffidabilità di questi test che ad oggi, hanno rappresentato solo uno spreco di denaro pubblico».
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