Orotelli, inaugurato il sentiero “Cardellino”

Riscoperto uno dei più antichi percorsi dei pastori che collegavano il paese con le campagne

OROTELLI. Uno dei più antichi e ora riscoperti sentieri che collegano il centro abitato di Orotelli con le campagne del paese immerse nel granito è stato intitolato a Cardellino: il ragazzo-pastore protagonista del libro “Una stagione a Orolai”, uno dei più conosciuti e apprezzati romanzi di Salvatore Cambosu. L’intitolazione del sentiero, proposta nell’estate del 2020 dal Club alpino italiano (Cai) della provincia di Nuoro, in collaborazione con il Comune di Orotelli e la Fondazione “Salvatore Cambosu”, è stata fatta domenica scorsa, 21 febbraio 2021, prima domenica di Quaresima e giornata dedicata alla pentolaccia, che, secondo la tradizione orotellese, avrebbe dovuto chiudere, con le sfilate del cosiddetto carnevalone, i festeggiamenti del carnevale. Invece, le maschere etniche dei thurpos sono rimaste a casa: niente sfilate causa Covid. In compenso, il Cai, sempre nel rispetto delle norme anti coronavirus, ha aperto il sentiero Cardellino. «L’iniziativa – spiega il presidente regionale del Cai, Matteo Marteddu – è frutto di una attiva e lunga collaborazione tra il Comune di Orotelli, la Fondazione e il nostro sodalizio. In questo modo abbiamo voluto omaggiare non solo Salvatore Cambosu e il protagonista del suo romanzo, ma anche sintetizzare nel nome di Cardellino i valori profondi della nostra comunità». L’escursione è partita di buon mattino da via Cambosu, dove si trova la casa dello scrittore adibita a museo, e, attraverso piazza San Giovanni e il rione alto di Iscaleddu, ha toccato le pendici della vecchia carrareccia di Sas Ladas, per sostare poi nel rudere della chiesa campestre di san Michele e raggiungere quella romanica di san Pietro, il cui convento un tempo era abitato dai frati impegnati nelle attività agricole nella piana del Tirso. Il sentiero Cardellino si riconnette a Orotelli attraverso i pianori di Ena longa e Sinne. Gli escursionisti, nei prossimi anni, saranno guidati nel percorso dalle indicazioni con simboli orizzontali e verticali non impattanti, secondo la collaudata segnaletica del Cai, che curerà anche la manutenzione del sentiero. Sul luogo della partenza dell’escursione, il Comune collocherà, invece, un quadro esplicativo del sentiero con una delle frasi più suggestive del romanzo “Una stagione a Orolai”, villaggio simbolo della Sardegna del dopoguerra, attraversato da profonde fratture tra le classi abbienti e la vasta massa dei contadini poveri e avviliti. La vicenda raccontata da Cambosu è incentrata sulla storia, amara e tragica, del passaggio, troppo precoce, di Cardellino dalla fanciullezza spensierata, alla vita adulta e difficile della campagna, con tutti i suoi rischi. Un nome, quello di Cardellino, simbolo di drammi e di voglia di riscatto, come la storia di Orotelli e dei paesi di Barbagia.



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