Budoni, cucciolo legato con un peso al collo: denunciato il padrone
BUDONI. Centinaia di commenti sui social tutti molto duri per il maltrattamento di un cucciolo nelle campagne del paese. L’animale che si trovava all’interno di una proprietà non molto distante dal...
2 MINUTI DI LETTURA
BUDONI. Centinaia di commenti sui social tutti molto duri per il maltrattamento di un cucciolo nelle campagne del paese. L’animale che si trovava all’interno di una proprietà non molto distante dal paese tra la Borgata di San Lorenzo e Lutturai, è stato trovato legato con un componente elettrico pesante almeno un chilogrammo, probabilmente con lo scopo di non farlo correre dietro al gregge e disturbare quindi le pecore al pascolo. I carabinieri della stazione di Budoni informati da una persona che aveva notato le condizioni in cui versava il povero animale, si sono recati sul posto accertando la vericidità dell’informazione. I militari guidati dal luogotenente Gianluca Lombardi, comandante della locale stazione dei carabinieri, hanno immediatamente slegato il cane che guaiva spaventato e dolorante, e si sono subito messi sulle tracce del proprietario del gregge. L’uomo è stato individuato e convocato in caserma, dov’è finito anche il povero animale ma per essere visitato da un medico veterinario inviato dall’azienda sanitaria di Olbia che ne ha accertato le buoni condizioni di salute.
Secondo il professionista, il cane malgrado la pesante tortura subita, non aveva per fortuna subito escoriazioni ed è stato disposto quindi l’affidamento al settore vigilanza del Comune che si è subito attivato per trovare una degna e sicura collocazione. È stata un associazione di volontariato che opera a Siniscola a prendersi immediatamente cura del cagnetto e a portarselo via. Nel frattempo, i militari della locale stazione, identificavano e successivamente denunciavano per maltrattamento di animali il proprietario del gregge, un allevatore di 67 anni residente in paese che non ha saputo fornire alcuna spiegazione plausibile sull’accaduto.
Probabilmente il cane, dava fastidio al gregge di pecore o ai passanti e gli è stato legato il pesante fardello sul collo per rallentarne la corsa. L’episodio ha suscitato profonda indignazione in tutto il circondario e non è da escludere che com’è successo lo scorso anno in occasione dell’impiccagione di due esemplari di cane lupo, qualche associazione animalista possa costituirsi parte civile in un eventuale processo che potrebbe tenersi nei confronti del responsabile del grave gesto. (s.s.)
Secondo il professionista, il cane malgrado la pesante tortura subita, non aveva per fortuna subito escoriazioni ed è stato disposto quindi l’affidamento al settore vigilanza del Comune che si è subito attivato per trovare una degna e sicura collocazione. È stata un associazione di volontariato che opera a Siniscola a prendersi immediatamente cura del cagnetto e a portarselo via. Nel frattempo, i militari della locale stazione, identificavano e successivamente denunciavano per maltrattamento di animali il proprietario del gregge, un allevatore di 67 anni residente in paese che non ha saputo fornire alcuna spiegazione plausibile sull’accaduto.
Probabilmente il cane, dava fastidio al gregge di pecore o ai passanti e gli è stato legato il pesante fardello sul collo per rallentarne la corsa. L’episodio ha suscitato profonda indignazione in tutto il circondario e non è da escludere che com’è successo lo scorso anno in occasione dell’impiccagione di due esemplari di cane lupo, qualche associazione animalista possa costituirsi parte civile in un eventuale processo che potrebbe tenersi nei confronti del responsabile del grave gesto. (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
