Manca il medico, il sindaco di Sarule scrive al prefetto

Il primo cittadino: «I 600 residenti sono scoperti da tempo» «Non si può continuare a restare senza questo diritto» 

SARULE. «Signor Prefetto, con la presente intendo portare alla Sua attenzione la drammatica situazione, acuita dal lungo periodo pandemico, che i cittadini di Sarule stanno subendo». Comincia così la lettera con la quale il primo cittadino di Sarule Paolo Ledda chiede al prefetto di Nuoro Luca Rotondi un intervento straordinario, ormai non più rinviabile che permetta di mettere una toppa a una situazione che ormai da mesi sembra statica. L’Ats, infatti, ha i bandi aperti me nessun medico sembrerebbe interessato a ricoprire l'incarico, con la conseguenza, ormai sempre più pesante che a pagarne le conseguenze sono i cittadini.

Nella stessa situazione, ovvero con la mancanza di un medico di base, c’è anche Olzai (associato nel servizio a Sarule), ma anche Oliena per citare i casi più vicini geograficamente. «Dal 2018 – spiega Paolo Ledda – anno in cui uno dei medici di base ha deciso di cambiare sede lavorativa, siamo rimasti con una sola sede titolare. L’altra sede, sino a gennaio, è stata temporaneamente coperta da vari medici, che per brevi si sono alternati per periodi più o meno brevi. Da allora siamo completamente scoperti, si parla di circa 600 persone; a complicare ulteriormente la situazione, da circa un mese l’unico medico presente è in malattia. Ora, non serve essere dei luminari nel campo medico per capire che centinaia di persone, di cui una buona parte da ascrivere alla categoria “fragili”, non possono stare senza il diritto fondamentale, tra l’altro sancito dalla Costituzione, dell’assistenza sanitaria. I miei concittadini per trovare un minimo di servizio si stanno rivolgendo sia alla Guardia Medica che ai medici di base della vicina Orani, ma è una situazione che alla lunga sta cominciando a dare segnali di tensione, sia da parte dei medici che da parte dei loro utenti».

Ma a questa difficoltà, spiega ancora il sindaco Ledda, si aggiungono i numeri in crescita dei soggetti positivi al Covid nel territorio. Con i dati attuali e senza un medico nel territorio diviene impossibile attivare il tracciamento degli stessi. Sto lavorando a stretto contatto con i vertici dell’Ats nuorese ma, nonostante gli sforzi non si sono trovate soluzioni a questa grave situazione. Le chiedo se fosse percorribile la strada del precetto nei confronti dei medici presenti all’interno del Servizio Sanitario oppure, vista l’eccezionalità della situazione, l’utilizzo in extremis dei medici militari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes