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Gilcar, imprenditore accusato di bancarotta: il pm chiede 3 anni

Gilcar, imprenditore accusato di bancarotta: il pm chiede 3 anni

NUORO. Tre anni di reclusione. Questa la condanna chiesta dal pubblico ministero Andrea Ghironi alla fine della requisitoria per Giovanni Daddi, ex amministratore della concessionaria di auto Gilcar,...

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NUORO. Tre anni di reclusione. Questa la condanna chiesta dal pubblico ministero Andrea Ghironi alla fine della requisitoria per Giovanni Daddi, ex amministratore della concessionaria di auto Gilcar, fallita nel novembre del 2013, accusato di bancarotta perché avrebbe occultato alcuni beni della società, tra cui diverse automobile, e omesso di presentare i bilanci aziendali. Daddi, difeso dall’avvocato Francesco Lai, era stato amministratore della Gilcar dal 1995 al 2007, ceduta poi a Domenico Altamira (giudicato per lo stesso reato con rito abbreviato era stato assolto ndr), che divenne amministratore unico della società fino alla dichiarazione di fallimento del 14 novembre 2013. Secondo l’accusa Giovanni Daddi, allo scopo di procurarsi un ingiusto profitto e arrecare pregiudizio ai creditori, aveva sottratto i libri e le altre scritture contabili obbligatorie della società in modo da non rendere possibile al curatore fallimentare la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. In particolare, in riferimento a una scrittura privata che la difesa aveva prodotto all’atto della chiusura delle indagini, il pm ha ritenuto si sia trattato di falso ideologico. Di parere contrario l’avvocato Lai che ha ritenuto quel documento prova dell’innocenza del suo assistito. «Daddi – ha detto il legale – aveva consegnato ad Altamira, una società forse in difficoltà, ma con tutti i documenti contabili. Perché Altamida non li abbia consegnati al curatore fallimentare non si sa. Giovanni Daddi – ha detto il difensore prima di chiedere al collegio sentenza di assoluzione – ha risposto con i propri beni personali per far fronte ai creditori. Non è sparito e non si è disfatto dei suoi beni». (k.s.)

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