Suor Angelica compie cent’anni

Traguardo del secolo di vita per la religiosa in convento a Roma

TORPÈ. Anche Torpè ha la sua centenaria: si tratta di suor Angelica, al secolo Caterina Pilosu che festeggia oggi il suo primo secolo di vita. Nata il 22 aprile del 1921 da Sebastiano Pilosu e Angelica Braccu, Caterina ha trascorso la sua infanzia nella frazione di Nuditta, un piccolo borgo allora nel Comune di Posada e oggi appartenente a Budoni (dove la religiosa è nata). Trasferitasi insieme alla famiglia nel 1932 nel paese del padre, Torpè, sin da ragazza ha manifestato la vocazione per la vita religiosa ma non ha potuto iniziare subito il suo percorso a causa dei gravi lutti che colpirono la sua famiglia: nell’arco di tre anni, tra il 1938 e il 1941, perse infatti la giovane madre e due fratelli. Solo all’età di 27 anni, nel 1948, prese i voti a Roma nell’ordine spagnolo delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento. Da religiosa scelse il nome di Angelica, in ricordo della defunta madre.

Dopo alcuni anni venne trasferita a Madrid alla casa madre del suo ordine dove rimase per 27 anni. Grazie al suo talento di ricamatrice, realizzò innumerevoli ricami in oro per paramenti e abiti sacri. Molte delle statue delle Madonne venerate nelle città spagnole indossano tutt’oggi i manti realizzati da lei e dalle sue collaboratrici.

Quando cominciò ad avere difficoltà con la vista, nel 1978 ottenne di poter tornare a Roma per avvicinarsi ai suoi familiari. Oggi, ancora abbastanza lucida e in forma, compie cento anni, circondata e coccolata dalle consorelle più giovani. Purtroppo a causa dell’epidemia Covid i familiari di Torpè, e in particolare la sorella Giovanna Rosa di 95 anni, non potranno festeggiare insieme l’attesa ricorrenza. (s.s.)

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