«Recovery plan, la Regione ci faccia sapere»

Soddu al governatore Solinas: escludere la ferrovia Nuoro-Olbia sarebbe un fatto gravissimo

NUORO. Il sindaco Andrea Soddu prende di petto la questione “ferrovia nel Nuorese”. In una nota chiede al governatore Christian Solinas se il progetto per la nuova strada ferrata da Nuoro a Olbia è dentro le schede in partenza dalla Regione a Roma, per usufruire dei soldi del Recovery fund. «Vorremmo sapere – scrive Soddu – se la ferrovia Nuoro-Olbia sia stata inserita tra le priorità e se le schede siano state sottoposte all’attenzione del Governo. Ci troviamo di fronte a un’occasione unica, irripetibile – aggiunge il sindaco – per ottenere quello che chiediamo da decenni. Se non la sfruttassimo, sarebbe un fatto gravissimo, imperdonabile».

Il piano di potenziamento della ferrovia si compone della riqualificazione della tratta Macomer-Nuoro, dove introdurre lo scartamento ordinario, e del nuovo percorso per Olbia, con partenza da Pratosardo. L’infrastruttura da tempo dispone di uno studio di fattibilità, redatto su iniziativa del comitato Trenitalia nel Nuorese, che da oltre un lustro si batte a favore dell’opera. La progettazione e la gestione sarebbero in capo a Rfi (Rete ferroviaria italiana), che ufficiosamente avrebbe dato la sua disponibilità. L’unica condizione è che la Pratosardo-Olbia sia anticipata dal passaggio, dalla Regione a Rfi, della tratta Macomer-Nuoro, per adeguarla al resto della rete sarda. Il costo complessivo è di circa un miliardo e 400 milioni. Sulla richiesta del comitato hanno messo la firma in calce i primi cittadini di Nuoro e Olbia e via via gli amministratori sia dei comuni toccati dal percorso del treno e sia altri che, come i primi, colgono il valore dell’intervento. I consiglieri comunali di Nuoro la settimana passata hanno firmato una nuova petizione alla Regione: «L’infrastruttura – è stato il concetto – è fondamentale per lo sviluppo del Nuorese e per l’intera isola». Sempre dal municipio è partita in direzione di Cagliari la scheda progettuale: la cosiddetta SaRNet (Sardinia Rail Network), in cui sono riportati gli ambiti d’intervento, le motivazioni che ne stanno alla base e le ricadute dal punto di vista economico, sociale, ambientale e anche culturale. Necessità e prospettive che il sindaco Soddu riunisce in una nota. Non più un appello, ma una sorta di “ultimatum”, a nome del territorio: «Nuoro è l’unico capoluogo di provincia in Italia a non essere servito dalla rete ferroviaria nazionale. Una grave carenza infrastrutturale che ha influito, e influisce, negativamente sullo sviluppo economico-sociale della Sardegna centro-orientale. La nostra isola – continua Soddu – ha bisogno di tre, quattro grandi progetti, che favoriscano lo sviluppo e ci facciano uscire dall’arretratezza. La creazione della nuova tratta e il rifacimento della rete ferroviaria esistente, è tra questi». (f.p.)

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