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Il “caso Nuoro” ora diventa centrale

Il “caso Nuoro” ora diventa centrale

Dopo la bagarre nel Parlamentino sardo che ha bloccato la discussione in aula

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NUORO. È di appena qualche giorno fa il cambio di passo della politica regionale nei confronti della sanità nuorese. Se oggi l’assessore Mario Nieddu e il commissario Ats-Ares Massimo Temussi riferiranno a tutto tondo davanti alla Sesta commissione, è perché la scorsa settimana è scoppiata la bagarre in aula. Il parlamentino sardo, infatti, si è addirittura dovuto fermare davanti alla discussione sulla controversa legge 107 – quella che istituisce un maxi staff in Regione – giunta ormai agli sgoccioli. Il consiglio regionale è invece imploso quando il consigliere di Leu, Daniele Cocco, ha sollevato nel suo intervento il caso Nuoro. Un primo assaggio mattutino, visto quanto poi successo nel pomeriggio quando l’esponente della minoranza ha riportato ancora una volta l’attenzione sull’ospedale San Francesco sull’orlo del collasso, in particolare sulla chiusura sempre più probabile dell’Emodinamica, rimasta a corto di medici. «Credo che sia importante parlare di quello che sta accadendo all’ospedale di Nuoro che non riesce più ad assicurare l’assistenza e non continuare in questa discussione» ha detto Cocco bloccato dal presidente del Consiglio Michele Pais. Clamoroso il soccorso arrivato a Cocco dal suo collega di maggioranza, l’azzurro Giuseppe Talanas. «Questa è una questione di vitale importanza – ha detto Talanas, segnando la svolta politica – e pretendo di chiarirla immediatamente con l’assessore della Sanità Mario Nieddu. Nel caso contrario siamo pronti ad abbandonare l’aula».

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