Consorzio industriale, dal Comune stop al bilancio

Tortolì. L’ente ha impugnato il documento contabile davanti al tribunale Il sindaco Cannas: «Ci sono perdite per 3,5 milioni che non possiamo ripianare»

TORTOLÌ. Impugnazione bilancio 2019 del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra: il sindaco Massimo Cannas fa chiarezza. «Il Comune (tutelato dall’avvocata Carla Nieddu) – precisa – non può ripianare le perdite di 3,5 milioni per evitare un grave danno alla comunità e alle casse dell'ente. Il Tribunale deciderà su legittimità e congruità del passivo». Il primo cittadino evidenzia un passaggio. «Il Comune è quindi ancora chiamato a difendersi – rilancia – facendo chiarezza: non vorremmo che ai debiti di esercizio del Consorzio industriale derivanti da questo bilancio, si aggiungessero quelli strutturali dello stesso ente. Nessuno scontro istituzionale dunque E pur apprezzando alcune iniziative dell’attuale commissario del Consorzio (Franco Ammendola ndc) l’unica soluzione per uscire da questa grave situazione è che tutti gli attori in campo si raccordino con la Regione per predisporre un piano finanziario di risanamento e un programma di rilancio con atti amministrativi politici concreti».

Cannas ricorda che il 6 aprile il Consorzio industriale (Cipo) ha notificato al Comune l’approvazione del bilancio del 2019, «inaspettatamente, con una perdita di oltre 7 milioni», da ripianare tra i due soci consorziati: Comune e Provincia. Ricorda che il Cipo nasce da una riforma (legge 10/2008) che trasferisce le quote del vecchio ente ai due soci. Per il sindaco la stessa legge «prevedeva l'azzeramento dei debiti, il suo rilancio attraverso nuove funzioni, il trasferimento del depuratore ad Abbanoa: ciò in parte non è accaduto e il nuovo Cipo è invece ripartito con 14 milioni di debiti, in parte ridimensionati grazie al lavoro degli ultimi due cda». Il Comune viene chiamato a ripianare la perdita del bilancio 2019 del Cipo di oltre 3,5 milioni. «Un importo – rimarca – di cui che l’ente non può farsi carico, neanche volendo, perché comporterebbe gravi ripercussioni sull’intera comunità per somme secondo l’ente non dovute. Per questi motivi, con l’intento di chiarire la situazione, si è impugnato dinanzi al Tribunale il bilancio del Consorzio. Sarà un giudice a valutare la legittimità e la congruità di queste somme. Il ripianamento delle perdite viene impedito dalla normativa, che in questi casi pone il “divieto di soccorso finanziario” tra enti pubblici». Il bilancio del Consorzio è stato analizzato dagli uffici del Comune. Dalle verifiche sono emerse diverse criticità: «Svalutazione dei crediti verso Abbanoa per circa 2, 5 milioni; restituzione di anticipi di finanziamenti revocati dall’assessorato competente; svalutazione della quota residua della partecipazione di Aliarbatax, attualmente in liquidazione, per 2, 5 milioni». A questo si aggiunge che il Consorzio si trascina dal vecchio ente «debiti certificati dal collegio dei liquidatori prima della riforma del 2008; debiti accumulati da funzioni extraconsortili che continua a svolgere».

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