«Mamma e neo-direttrice: è tutto gioco di squadra»

Desulo. Da un mese la giovane Grazia Catte dirige l’ufficio postale del paese «Sia in famiglia, sia al lavoro, è fondamentale essere parte di un team affiatato»

DESULO. Grazia Catte è, da poco più di un mese, la direttrice dell’ufficio postale di Desulo. Trentatrè anni, un compagno e due figli – Eleonora, di tre anni e mezzo, e Mattia, di due anni e mezzo – lavora in Poste Italiane da dieci anni ed è diventata direttrice dopo essere stata operatrice di sportello e consulente. È una delle 35 mamme di Poste Italiane con figli al di sotto dei 6 anni in provincia di Nuoro, e per lei conciliare famiglia e lavoro è solo una questione di organizzazione. «Mettere assieme famiglia e lavoro – spiega – è solo una questione di organizzazione e di lavoro di squadra tra me ed il mio compagno, tutto qui. Io mi dedico alla famiglia ed alla casa la mattina presto prima di andare in ufficio, con la preparazione di tutto il necessario per la prima parte della giornata, mentre lui si occupa di accompagnare i bambini all’asilo e alla scuola materna, oltre che della preparazione del pranzo. Al mio rientro, attorno alle 15.30, posso dedicarmi alla famiglia. Questa suddivisione dei tempi e dei ruoli mi consente di concentrarmi al mattino sul mio lavoro, e al pomeriggio di dedicarmi al mio prezioso ruolo di mamma. Devo anche ringraziare mia madre e mia sorella, che mi sono molto vicine e che mi danno un grosso aiuto, In caso di piccole emergenze che, con bambini piccoli, sono sempre dietro l’angolo». Per la giovane direttrice dell’ufficio postale il fatto di essere madre rappresenta un lavoro aggiunto, che, spiega, «mi aiuta anche nel mio lavoro e mi aiuta ad immedesimarmi meglio nelle esigenze degli altri. In particolare nel ruolo di consulente che ricoprivo fino a non molto tempo fa, mi ha aiutato non poco a capire le necessità delle clienti e quelli che sono i loro bisogni in questa particolare fase dell’esistenza che è il primo periodo di crescita del bambino. Oltre a questo, diventare mamma mi ha sicuramente reso più matura e responsabile, mi ha fatto crescere ulteriormente, anche in ambito lavorativo, oltre che personale. Ritengo che il mio lavoro sia importantissimo per me: mi consente di rendermi autonoma e di realizzarmi. È molto importante rientrare a casa, dai miei figli, con grande serenità dopo aver svolto la mia giornata lavorativa in ufficio postale».

«Credo che il nostro ruolo sia importante anche per i clienti – aggiunge – per molti di loro l’ufficio postale è un punto di riferimento, e si rapportano a noi anche solo per avere un nostro parere o un consiglio. In particolare nei piccoli paesi l’ufficio postale ricopre ancora un ruolo fondamentale: siamo a presidio del territorio». E anche per quanto riguarda la maternità, la giovane direttrice sottolinea il grande sostegno ricevuto da Poste italiane «nell’essere madre. L’azienda mi ha consentito di affrontare con grande serenità la fase precedente la maternità e la maternità stessa: mi sono sentita tutelata, per il fatto di essere dipendente di una grande azienda come Poste e questa è la grande differenza rispetto al lavorare per una piccola azienda, in cui magari non si ha la medesima tutela. Purtroppo non tutte le mamme sono fortunate quanto me. Tornare al lavoro non è stato sicuramente semplice all’inizio – evidenzia Grazia – ma grazie al supporto delle mie colleghe e dei miei colleghi, che sono stati splendidi, sono riuscita a recuperare il tempo perduto e a riprendere con gradualità e serenità il mio lavoro. Mi sono sentita supportata in tutto ed è stato fondamentale sentirmi parte di una grande squadra».

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