Ollolai, ciak si gira: un film su Mister Olympia

Il regista Maurizio Loi racconta la vita del campione Franco Columbu

OLLOLAI. Continuano le riprese del docufilm “Franco is numero uno” che racconterà la vita di Franco Columbu. La troupe capitanata dal regista Maurizio Loi, un giovane filmmaker sardo diplomato alla Rufa di Roma che nonostante il difficile momento per il settore cinematografico è riuscito a mettere insieme le risorse necessarie e ha deciso di iniziare questo importante lavoro. Il gruppo di lavoro è di rientro dalla Lombardia, dove ha raccolto le testimonianze necessarie per completare un altro importante tassello nella vita dell’atleta sardo.

Franco Columbu, scomparso a causa di un malore improvviso ad agosto del 2019 proprio nella sua isola, ha tracciato un percorso di vita che ha dell’incredibile e che lo ha portato a calcare i palchi più importanti del bodybuilding internazionale. Amico, preparatore atletico nonché chiropratico dei più importanti personaggi americani dello spettacolo e della politica non disdegnava mai di sottolineare le sue origini barbaricine che lo hanno temprato e portato a divenire un atleta di caratura internazionale, figura di riferimento del bodybuilding, unico vincitore italiano del titolo di Mister Olympia. È stato anche attore in film d’azione e dirigente amministrativo del governo della Florida durante il governatorato del suo grande amico Arnold Schwarzenegger.

Ma Columbu era prima di tutto un emigrato sardo, un uomo dalla grande personalità che anche in Italia ha contribuito alla nascita di una nuova sensibilità sportiva, intrecciando amicizie importanti ad esempio con la famiglia del lombardo Franco Fassi, il fondatore del bodybuilding in Italia che proprio nei giorni scorsi è stato protagonista delle riprese di Loi. Columbu e Fassi diventati amici sul podio di una gara nazionale di bodybuilding, hanno fortificato la loro relazione anche nella vita privata: un’amicizia autentica capace di oltrepassare l’oceano e che durerà per tutta la vita. Dopo la Lombardia la prossima tappa sarà a Monaco di Baviera, città determinante nel racconto della vita di Columbu e, infine, a Los Angeles, la seconda residenza dell’atleta sardo.

 

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