La Nuova Sardegna

Nuoro

Nozze a Lollove: un patto con l’ateneo di Leeds

di Gianluca Corsi
Nozze a Lollove: un patto con l’ateneo di Leeds

L’imprenditore Ciferni e la docente Burrai inaugurano un progetto per attrarre il turismo inglese

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NUORO. Sposarsi in Toscana o a Verona, oppure - per gli sfegatati dell’esotico - alle Maldive? Bello, per carità. Forse, però, un tantino “scontato”. Vuoi mettere, invece, pronunciare il fatidico sì in un borgo incantevole, dove si respirano Medioevo e Sardegna, e che la parola “amore” ce l’ha impressa perfino nel toponimo? Lollove, antichissima frazione di Nuoro preservata dal masochismo urbanistico che non ha risparmiato altre zone della città e della Sardegna, si candida a diventare capitale del turismo matrimoniale.

Un progetto ambizioso nato, come spesso capita, da una chiacchierata tra due amici. E così, quando Elisa Burrai, brillante docente nuorese alla Leeds Beckett University, in Gran Bretagna, ha parlato alle sue studentesse della “negossiada” con Simone Ciferni, anima di “Lollovers”, iniziativa che punta allo sviluppo di turismi di nicchia, sostenibili e a chilometro zero, il progetto di ricerca è stato avviato. A condurlo, sotto la sapiente guida di Elisa e la collaborazione di Simone, sono tre giovani “british” all’ultimo anno di studi del corso di laurea in Gestione del Turismo Internazionale, nella School of Events, Tourism and Hospitality Management dell’ateneo di Leeds: Mia, Emily e Rowena.

«La collaborazione tra la Leeds Beckett University e Lollovers – spiega un’entusiasta Elisa Burrai – si incentra sul lavoro di ricerca effettuato su un campione di turisti britannici, per capire le loro caratteristiche e preferenze riguardo ad esperienze di turismo matrimoniale. Il contesto, il borgo in generale, e Lollove nello specifico, è fondamentale in questo caso. Non solo alla luce dei modi alternativi e per certi versi innovativi di fare esperienze turistiche durante la pandemia di Covid-19, ma anche perché, recentemente, la domanda turistica richiede esperienze turistiche stra-ordinarie (fuori dall’ordinario). Nel momento presente pensiamo che possa servire focalizzarsi su realtà piccole, non caotiche, autentiche, sostenibili, non tecnologicamente connesse».

Niente a che vedere, insomma, con le attuali visioni politiche locali sullo sviluppo e gestione turistica sarda. Mia, Emily e Rowena, con l’aiuto e il supporto di Simone Ciferni, stanno esaminando il potenziale del turismo matrimoniale a Lollove, incentrandosi nello specifico su turisti britannici; delineare il profilo demografico dei turisti britannici che scelgono al Sardegna come meta per le loro vacanze; identificare caratteristiche, bisogni e motivazioni dei turisti britannici che vogliono sposarsi all’estero, e che sono particolarmente attratti dalla Sardegna come meta per i loro matrimoni. Dalla sinergia tra mondo accademico internazionale e un giovane piccolo imprenditore della realtà nuorese una nuova visione di turismo in Sardegna, costruito su una base di conoscenza ben salda che tenga presente, come in questo caso, dell’eterogeneità delle realtà locali. Ma non solo, che sia trasparente, inclusivo e equo. Proprio come lo è Lol(Love).

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